Diabete: senti questo odore? È un effetto collaterale, attenzione!

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Fonti ed evidenze: GreenMe, Humanitas

Se senti continuamente questo odore durante l’arco della giornata, potrebbe essere un effetto collaterale dei farmaci per il diabete

Coloro a cui è stato diagnosticato il diabete fanno spesso utilizzo di farmaci utili a trattare questa particolare patologia. L’utilizzo di questi farmaci, però, potrebbero portare effetti collaterali piuttosto importante, che in moltissimi casi provoca problemi anche preoccupanti.

Tra i numerosi effetti collaterali che possono essere provocati da questi farmaci ve n’è uno in particolare. È possibile, infatti, che i pazienti che assumono farmaci prescritti per trattare il diabete possano percepire odori fantasma, un particolare fenomeno che viene chiamato “fantosmia”. Ecco di che cosa si tratta.

Se senti questo odore è colpa dei farmaci per il diabete

Il diabete, o iperglicemia, è una malattia caratterizzata da un eccesso di glucosio (zuccheri) nel sangue. Esistono due forme di questa patologia: il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2. Le cause di questa malattia possono essere principalmente una vita sedentaria, abitudini alimentari sbagliate e fattori genetici.

Per trattare il diabete è strettamente necessario sottoporsi a delle specifiche cure prescritte dal medico. Per quanto riguarda il diabete di tipo 1, la terapia utilizzata è quella insulinica che consiste in iniezioni sottocutanee. Per trattare il diabete di tipo 2, invece, vengono utilizzati farmaci e trattamenti differenti in base al soggetto e alla situazione clinica. Sono proprio alcuni farmaci che, secondo alcune indagini, provocherebbero la percezione di odori fantasma.

In uno studio del 2020 infatti, sono state valutate le relazioni tra la tipologia di farmaci prescritti e la percezione di odori fantasma. Si tratta di un fenomeno, chiamato fantosmia, in cui si percepiscono degli odori in realtà assolutamente non presenti nell’ambiente circostante.

(Scimax)

L’intenzione dei ricercatori era quello di indagare sulla possibilità che le persone che soffrono di fantosmia segnalano un numero maggiore di farmaci da prescrizione rispetto a chi non segnala odori fantasma. Inoltre, l’obiettivo era capire se la percezione dell’odore fantasma poteva essere associata a una o più classi terapeutiche di farmaci da prescrizione.

Secondo i risultati ottenuti dalla ricerca, l’assunzione di 5 o più farmaci è maggiormente marcata tra chi segnala odori fantasma, a prescindere dalla fascia d’età. Mentre tra gli adulti che hanno un’età pari o maggiore a 60 anni, gli agenti antiiperlipidemici, i farmaci antidiabetici e gli inibitori di pompa protonica vengono associati ad una probabilità maggiore del 74-88% di segnalazione di odori fantasma.

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