Ikea: richiamo alimentare per questo acquisto comunissimo

Ancora problemi per un prodotto alimentare, questa volta tocca ad Ikea e riguarda un acquisto comunissimo in questo periodo dell’anno

C’è una nuova allerta alimentare che riguarda un altro colosso del commercio. Dopo lo scandalo della legionella nelle uova di cioccolato prodotti dalla Ferrero, adesso anche Ikea è al centro di un ritiro di un prodotto largamente consumato dai cittadini.

(Ansa/ Giulia Sampognaro)

Si tratta della confettura di fragole. La multinazionale svedese ha infatti deciso di richiamare alcuni barattoli in quanto potrebbero essere particolarmente dannosi per la salute. Ecco di cosa si tratta e quali soluzioni ha intrapreso una delle aziende più amate e conosciute al mondo.

Richiamo alimentare: Ikea ritira confettura di fragole

È una confettura di fragole bio presenti nella maggior parte dei punti vendita Ikea ad essere stavolta al centro di un’allerta alimentare. L’azienda svedese ha infatti deciso di ritirare molti dei suoi barattoli in quanto potrebbero contenere dei residui di plastica ovviamente pericolosi per l’essere umano.

Il prodotto in questione è la confettura di fragole bio SYLT JORDGUBB da 400 grammi. La multinazionale ha quindi deciso di ritirare migliaia di barattoli che hanno in comune alcune particolari date di scadenza del prodotto. Nello specifico, le date a cui fare attenzione sono le seguenti:

  • 2023-03-01;
  • 2023-03-02;
  • 2023-03-03;
  • 2023-03-28.

Sul proprio sito web, Ikea ha pubblicato un comunicato in cui spiega le motivazioni del ritiro, cercando di fare chiarezza su quella che è la situazione:” I pezzi di plastica provengono da vassoi rotti utilizzati per la raccolta delle fragole. Pertanto, stiamo ritirando i prodotti con queste date di scadenza”.

(Ikea)

Dunque, sarebbe un errore in fase di raccolta e produzione delle confetture, il motivo per cui la multinazionale svedese ha deciso in maniera definitiva di ritirare tutta la produzione di questa particolare confettura, riferita alle date sopra indicate. L’azienda ha infatti ammesso che ci sono state delle sviste, le quali potrebbero arrecare un danno alla salute dei consumatori.

Dunque, nel caso in cui aveste questo prodotto con una delle date di scadenza sopra indicate, è fortemente consigliato di non consumarlo. Potrete, infatti, decidere di riportalo presso il punto vendita dove è stato acquistato il prodotto e ottenere il rimborso, non servirà lo scontrino d’acquisto.

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