Bimbo pugnalato e soffocato con nastro adesivo a Vetralla: a trovarlo è stata la madre

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Fonti ed evidenze: fanpage, Nanopress

Le modalità dell’omicidio del piccolo Matias, ucciso a dieci anni dal padre che era stato allontanato già dalla famiglia per maltrattamenti.

Il piccolo Matias, ucciso nel novembre 2021 a Cura di Vetralla, in provincia di Viterbo, sarebbe morto dopo essere stato accoltellato diverse volte dal padre 45enne, Mirko Tomkow, che lo avrebbe anche soffocato con del nastro adesivo.

Vetralla (VT) il piccolo Matias ucciso dal padre ANSA/ MASSIMO LUZIATELLI

Questa è la ricostruzione dell’omicidio del piccolo di dieci anni effettuata dal pubblico ministero in aula, durante l’udienza di ammissione prove in Corte d’Assise. L’imputato, il padre del bambino, era presente in aula. Non c’era invece la madre del piccolo, che alla scorsa udienza del 29 marzo nel processo per maltrattamenti in famiglia ha avuto un malore. Il decesso del minore, secondo quanto ricostruito dall’accusa, sarebbe stato causato da asfissia unita a un’emorragia causata dai fendenti inferti dal genitore. Il delitto sarebbe stato compiuto mentre la madre del bimbo, Mariola Rapaj si trovava al lavoro. L’uomo, che aveva un divieto di avvicinamento alla famiglia per violenza e maltrattamenti, ha sorpreso il figlio in casa da solo, si è fatto aprire la porta e lo ha ucciso.

Dopo aver ucciso Matias, Mirko Tomkow si è sentito male, molto probabilmente a causa dell’alta quantità di alcol ingerita. A trovare il corpo senza vita del bambino è stata la madre, tornata a casa insieme a un parente. La donna ha trovato il piccolo nel contenitore del letto, dove il padre l’aveva nascosto dopo il delitto, si è sentita male ed è stata portata in ospedale. Anche Mirko Tomkow è stato ricoverato, dopodiché è stato trasferito in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Da sei mesi è rinchiuso nel carcere di Mammagialla. Finora non ha mai dato nessuna spiegazione a motivo del suo gesto. Potrebbe essere ascoltato nella prossima udienza. Il processo si svolgerà a porte aperte. Per chi indaga l’uomo voleva ‘punire’ la moglie uccidendo il figlio. Non è escluso che anche lei facesse parte del piano omicida dell’uomo.

 

 

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