Il piccolo Matias: bocca e naso chiusi con lo scotch perchè non urlasse. Ma ora il padre rischia la pelle

0
145
Fonti ed evidenze: Messaggero, Stampa

Lo zio materno del piccolo Matias, il bimbo ucciso dal padre, ha fatto irruzione in ospedale armato di coltello per vendicare la morte del nipotino.

Getty Immages/Marco Di Lauro

 

Lo aveva prelevato lui da scuola martedì scorso. Lo aveva riportato a casa, sicuro che dopo poco sarebbe rientrata la madre dal lavoro. Ubaldo Marcelli – lo zio materno del piccolo Matias – non poteva sapere che da lì a poco il bimbo sarebbe stato ucciso da Mirko Tomkow, il suo stesso padre. Mirko, quel giorno, dopo essere uscito dall’ospedale è tornato a bussare alla porta della sua vecchia casa, dove viveva con la ex moglie e con il figlio. Matias era solo in casa e ha aperto la porta al suo papà, ignaro che l’uomo fosse lì per ucciderlo. Mirko ha tolto la vita al bambino con una coltellata alla gola. Ubaldo, marito della sorella della madre del bambino, era molto legato al nipotino e non si dà pace. Così ha fatto irruzione, armato di coltello, nell’ospedale di Belcolle in cui Mirko è ricoverato per vendicare l’omicidio del bimbo: “Ditemi dov’è Mirko che lo ammazzo” – ha dichiarato alle persone presenti nel nosocomio. Mirko Tomkow è ricoverato nell’ospedale dal giorno dell’omicidio, nel reparto dove si trovano i detenuti. Portato al nosocomio in codice rosso, una volta che si sarà ristabilito sarà trasferito in carcere. Lo zio di Matias è stato bloccato dalle Forze dell’Ordine presenti sul posto che lo hanno sedato.

Mirko – 44enne polacco – era stato raggiunto a settembre da un divieto di avvicinamento all’ex moglie e al bambino per vari episodi di violenza avvenuti nel corso degli anni. Varie volte Tomkow aveva minacciato di morte la compagna, dicendo che l’avrebbe uccisa. Violento e con problemi di alcol, era stato mandato via di casa. Il giorno della tragedia, dopo che il piccolo gli aveva aperto la porta, gli ha tappato la bocca e il naso con lo scotch per non farlo urlare, e lo ha ucciso con una coltellata alla gola. Poi ha messo il corpo del figlio nel cassettone del letto. I funerali di Matias si sono tenuti sabato 20 novembre a Vetralla, Viterbo. Ad accompagnare la bara bianca, all’uscita della chiesa di Santa Maria del Soccorso, decine di palloncini gialli. Alle esequie era presente l’amministrazione comunale, il sindaco Sandrino Aquilani, la famiglia del piccolo e decine di amici e conoscenti, che hanno voluto porgere l’ultimo saluto al bambino. All’interno della chiesa c’erano anche il preside, le maestre e i compagni di scuola del bambino, sconvolti e addolorati per quanto accaduto.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui