Reddito di cittadinanza: i casi dove si può superare il limite di prelievo

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Esistono casi particolari in cui è permesso ed è possibile superare il limite di prelievo. Ecco quali sono e come averne diritto

In questo momento particolarmente difficile, caratterizzato da un contesto socioeconomico molto fragile a causa della guerra in Ucraina e del caro vita dovuto all’aumento dei costi delle bollette, avere un aiuto economico è molto importante. Negli ultimi mesi, infatti, si è assistiti ad un aumento delle richieste del reddito di cittadinanza, indice della difficoltà che stanno attraversando numerose famiglie italiane.

(Pixabay)

Proprio il reddito di cittadinanza è spesso protagonista di dubbi e incertezze diffuse in coloro che ne sono beneficiari. Non tutti sanno, infatti, che la legge prevede la possibilità di superare il limite di prelievo. Questo può avvenire solo in alcuni casi particolarmente specifici, ecco quali.

Ecco quando si può superare il limite di prelievo del Reddito di Cittadinanza

Come ben si sa, coloro che ricevono il reddito di cittadinanza (e quindi hanno la famosa card del RdC) può effettuare acquisti di beni e servizi utili per la propria sussistenza e pagare il canone dell’affitto. Inoltre, esiste un limite mensile al prelievo di contanti, ad oggi fissato a 100€ a persona. Tuttavia, questo limite potrebbe salire a 210€ mensili in caso di nuclei familiari numerosi (220€ se in casa è presente un disabile).

Il limite basale del prelievo in contanti per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza è moltiplicato per la scala di equivalenza del nucleo familiare.

Questo vuol dire che, partendo dal valore base di 100€, l’importo verrà moltiplicato per il coefficiente pari a 0,40 fissato per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare, oltre a 0,20 per ogni componente minorenne.

(Ansa)

Ciò che si ottiene dal calcolo viene aggiunto ai 100 euro di base. Nel caso di una famiglia con due genitori e un figlio minorenne, si avrà un limite di 100€ più 60€. È importante inoltre ricordare che vi è un limite massimo di prelievo, pari a 210€ mensili.

Inoltre, secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, è possibile superare il limite di prelievo mensile previsto a 100€ solo per gli accrediti relativi l’integrazione Reddito/assegno, moltiplicato poi per la scala di equivalenza. Anche in questo caso, è previsto un tetto massimo in ogni caso, fissato a 600€ per le Postepay.

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