Rottamazione cartelle? Ecco tutte le novità interessanti

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In arrivo buone notizie per i contribuenti, a quanto sembra ci sarebbero delle novità per la rottamazione della cartelle esattoriali. Ecco di cosa si tratta e come comportarsi. 

I contribuenti in debito con il Fisco possono tirare un sospiro di sollievo, infatti grazie alla proroga della rottamazione quater, molti sono stati salvati dall’avvio delle procedure esecutive e di riscossione coattiva. Scopriamo nel dettaglio quali sono le novità e cosa sta succedendo.

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Cartelle esattoriali: nuova proroga

Lo Stato ha deciso di venire incontro a tutti quei cittadini e soprattutto alle imprese in difficoltà economica. Purtroppo dopo più di due anni di pandemia per il Covid 19 e ora con gli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità per la guerra in Ucraina, molte famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese.

Per questo motivo si vocifera che la rottamazione delle cartelle esattoriali è stata rimandata proprio per agevolare le persone in difficoltà. Nel dettaglio ad essere in favore di questa scelta è soprattutto la Lega, ma in ogni modo, anche le altre forze politiche difficilmente si opporrebbero ad una nuova rottamazione.

Rottamazione cartelle esattoriali: ecco cosa sta succedendo

Ricordiamo che la data di scadenza è fissata per il 30 aprile 2022, anche se per via dei giorni di tolleranza, ci potrebbe essere un inadempimento seppur lieve con scadenza il 9 maggio. Lo Stato ha deciso di venire incontro ai cittadini in difficoltà mettendo una proroga per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali quater.

Dopo questa data, bisogna ricordarsi anche di altri due giorni importanti per i contribuenti da segnare sul calendario, stiamo parlando del 31 luglio del 2022, per pagare le rate scadute nel 2021 e il 30 novembre 2022, per le rate in scadenza quest’anno.

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Cartelle esattoriali, nuova proroga: rottamazione quater rinviata

Ricordiamo che per avere l’agevolazione di pagare a rate le somme è necessario continuare a pagare entro i giorni sopraindicati. Altrimenti, se il contribuente decade dalla rottamazione, non avendo versato l’importo, il Fisco chiederà poi le somme per intero.

Ora non vi resta che segnare con attenzione le date di scadenza e ricordarvi di pagare in tempo le rate rimanenti.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con questa scelta?

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