“Benno è un bugiardo patologico fin da bambino”, dice la sorella

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

A oltre un anno di distanza dall’omicidio di Bolzano, emergono nuovi inquietanti dettagli sulla personalità di Benno Neumair.

Una personalità narcisista, manipolatrice e patologicamente bugiarda fin dall’infanzia. Questi i tratti che caratterizzerebbero Benno Neumair, il 31enne di Bolzano che un anno fa uccise i suoi genitori Peter Neumair e Laura Perselli.

ANSA/G.NEWS

 

La testimonianza di Madè Neumair, sorella di benno ha fatto emergere nuovi dettagli sui tratti caratteriali del giovane. Nella deposizione della donna si legge: “Benno ha sempre raccontato bugie, sin da bambino: è un tratto del suo carattere. E purtroppo ho capito che mi stava mentendo anche subito dopo la sparizione dei nostri genitori”. Madè smentisce la versione del fratello secondo cui il duplice omicidio dei genitori sarebbe avvenuto al culmine di una lite.  Madè ha dichiarato che il padre Peter e la madre Laura trattavano il figlio in modo ineccepibile e non litigavano mai con lui soprattutto dopo che Benno, nell’estate precedente, era stato ricoverato in psichiatria per aver impugnato un coltello a casa della sua fidanzata.

Madè non ha mancato di ricordare i problemi psicologici del ragazzo che si rifiutava di seguire un percorso di cure psichiatriche e si è soffermata su tutte le bugie accuratamente studiate e raccontate alla famiglia: “Al telefono Benno mi aveva detto che aveva dormito fuori casa, che era in montagna con il cane. Ho chiamato un’altra persona che abita di fronte a noi sullo stesso pianerottolo. Le ho chiesto di suonare il campanello di casa nostra e Benno ha aperto la porta. Perciò ho capito che aveva mentito. Mille volte Benno in passato aveva detto bugie, anche davanti all’evidenza dei fatti: lo faceva sin da bambino ed era poco piacevole” – ha puntualizzato la sorella del 31enne reo confesso. Ma non è tutto, le bugie di Benno sono proseguite anche dopo essere stato scoperto. Infatti prima della confessione cercava di colpevolizzare la sorella che, fin da subito, aveva intuito che lui c’entrava qualcosa con la scomparsa di Laura e Peter. Prima di ammettere tutto, Benno davanti a tutti asseriva: “Sono triste perché non posso contare su mia sorella e il tuo atteggiamento non ci aiuta a trovare mamma e papà. Faresti meglio a pensare cosa può essere successo ai nostri genitori, a cercare la verità. Il tuo atteggiamento invece sparge solo fango. Pensaci bene a come mi tratti”. Questi nuovi elementi emersi potrebbero fare crollare la tesi di delitto d’impeto, uno dei cardini della perizia psichiatrica che ha decretato la semi infermità mentale di Benno.

 

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