Trombosi venosa: se hai questi comuni sintomi meglio rivolgersi al medico

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Fonti ed evidenze: Dididonna.it, My Personal Trainer

Presta attenzione a questi sintomi, potresti avere una trombosi venosa. Nel caso in cui si presenti la patologia, rivolgiti al tuo medico.

La trombosi venosa è una patologia molto frequente che deriva da una cattiva coagulazione del sangue. Generalmente, si presenta con l’avanzare dell’età, ma alcuni cominciano a riscontrarne i sintomi molto precocemente. Data la cattiva circolazione, in alcune zone delle gambe si formano dei coaguli, conosciuti appunto come trombi.

Trombosi: i sintomi della patologia (Pixabay)
Trombosi: i sintomi della patologia (Pixabay)

Cosa succede al trombo? In genere, quest’ultimo si scioglie, permettendo al sangue di ricominciare a fluire correttamente nelle vene. Tuttavia, nel caso in cui aumentasse di volume o peggio, nell’eventualità in cui dovesse rompersi, i frammenti del coagulo potrebbero raggiungere il cuore e i polmoni, causando un’embolia polmonare. Proprio per questo motivo, nel momento in cui notate un rigonfiamento delle vene sulle vostre gambe, sarebbe meglio contattare immediatamente il vostro medico di base, in modo che possa prescrivervi le cure adeguate per contrastare la patologia.

Trombosi venosa: i sintomi più comuni

Come abbiamo sottolineato in precedenza, la trombosi porta ad una cattiva circolazione del sangue, da qui derivano i sintomi più comuni. Probabilmente comincerete ad avvertire formicolio, la pelle potrebbe diventare bluastra e pallida in seguito all’ostruzione delle vene. Inoltre, con la formazione progressiva dei trombi, potrete notare ad occhio nudo dei veri e propri rigonfiamenti di colore blu.

Trombosi venosa: la formazione dei coaguli (Pixabay)
Trombosi venosa: la formazione dei coaguli (Pixabay)

Esistono due diversi tipi di trombosi: superficiale e profonda. Nel primo caso, noteremo le classiche vene varicose e contrastare la patologia sarà molto più semplice proprio per la scarsa presenza di coaguli di grosse dimensioni. Al contrario, la trombosi profonda potrebbe causare un irrigidimento del muscolo a seguito della rottura delle vene. Uno dei principali effetti collaterali infatti, è proprio questo: se il coagulo diventa troppo grosso, la vena non riesce più a contenerlo e per questo si rompe causando degli ematomi interni.

Insomma, la trombosi venosa è una patologia da non sottovalutare, in quanto con il suo aggravarsi può portare a conseguenze più gravi come l’embolia polmonare. Per questo motivo, consigliamo di rivolgersi al proprio medico qualora doveste riscontrare i sintomi precedentemente esposti.

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