Benzina: cosa sono le accise e perché le paghiamo

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La crisi della benzina ci stanno facendo prendere confidenza con alcuni termini prima poco comuni: ecco cosa sono le accise e perché le paghiamo

(Pixabay)

La crisi energetica ha portato ad un aumento vertiginoso dei prezzi di carburante e gasolio. Ogni giorno ce ne rendiamo conto guardando le insegne dei distributori di benzina. Una situazione che sembra non far altro che peggiorare e rendere difficilissima la vita dei lavoratori.

Se da un lato cerchiamo una “facile” spiegazione dell’aumento dei costi della benzina relegando le motivazioni alla guerra in Ucraina, dall’altro sappiamo che in realtà i fattori sono molteplici. Ecco, dunque, cosa sono le accise e perché le paghiamo.

Ecco cosa sono le accise e perché le paghiamo

I prezzi della benzina sono in costante aumento e i lavoratori italiani stanno subendo un grave danno alle loro tasche. Dunque, in tantissimi si stanno chiedendo in questo periodo il perché di un aumento così eccessivo e costante.

In molti credono che il motivo per cui il prezzo della benzina sia aumentato così vertiginosamente sia la guerra in Ucraina; tuttavia, devono essere prese in considerazione soprattutto le accise. Queste, infatti, hanno un maggior impatto sui prezzi del carburante. Ma cosa sono le accise? E perché le paghiamo?

Le accise non sono altro che delle vere e proprie imposte che vanno a gravare sul prezzo finale che dovrà pagare l’acquirente. Questa imposta viene applicata in funzione della quantità del prodotto. Ma come funzionano le accise? Te lo spieghiamo subito.

In genere le accise vengono applicate sulla quantità dei prodotti realizzati, e quindi non sul loro valore. Inoltre, questa tassa si va a sommare su altre tasse, come ad esempio l’IVA. Quest’ultima, al contrario, viene calcolata in rapporto al valore del prodotto, e non sulla sua quantità.

(Pixabay)

Spesso il loro importo cambia, quanto vengono incrementate per far fronte alle situazioni di emergenza. Dunque, si assiste ad un aumento delle accise in caso di disastri naturali, come i terremoti. Oppure, vengono incrementate nei casi in cui si vogliono aumentare le entrate dello Stato.

Spesso, infatti, le accise vengono applicate all’interno di manovre fiscali volte a ridurre una momentanea crisi economica. Tra queste, infatti possiamo trovarne alcune che sono state applicate in questi anni:

  • Terremoto dell’Aquila, 2009: 0.0051€;
  • Acquisto di autobus ecologici, 2005: 0.005€;
  • Crisi libica, 2011: 0.040€.

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