Vitamina D2 e D3: solo una fa bene al sistema immunitario

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Fonti ed evidenze: Green me

Le vitamine che assumiamo hanno determinate funzioni ed effetti sul nostro corpo. Facciamo riferimento alla vitamina D2 e D3.

Vitamina D2 e D3: fanno bene veramente? (Pixabay)
Vitamina D2 e D3: fanno bene veramente? (Pixabay)

La vitamina D3 è prodotta dall’uomo nel momento in cui espone il proprio corpo all’azione dei raggi UV, ma può essere assunta anche sulla base del consumo di funghi e prodotti di origine animale. Un’eventuale carenza può provocare diversi problemi al nostro organismo, soprattutto perché da alcuni studi è emerso che la vitamina D abbia il potere di contrastare l’insorgere di tumori, malattie cardiovascolari ed infiammatorie. Essa infatti permette un rafforzamento del sistema immunitario e – di conseguenza – fornisce al corpo una difesa molto più efficace contro gli agenti esterni.

Uno studio molto interessante inoltre, ha portato alla luce una diversa capacità nell’assorbire tale vitamina tra le etnie. A quanto pare, alcuni soggetti sono favoriti nell’effettiva integrazione della D2 e D3 nel corpo, mentre altri fanno più fatica. L’esperimento ha coinvolto donne europee e asiatiche: vediamo insieme cos’è emerso dalla ricerca.

Vitamina D2 e D3: lo studio

Un recente studio sull’effetto di vitamina D2 e D3, ha rilevato una differenza per quanto riguarda gli effetti sulla base dell’etnia e del sesso del soggetto. L’esperimento ha visto coinvolte 355 donne europee e asiatiche, i ricercatori le hanno poi divise in tre gruppi: un gruppo doveva assumere integratori di vitamina D2, un secondo gruppo D3 e un terzo avrebbe consumato un semplice placebo. Il termine della ricerca sarebbe avvenuta dopo 12 settimane, con annesse analisi dei soggetti coinvolti.

Vitamina D2/D3: importanti per il sistema immunitario (Pixabay)
Vitamina D2 e D3: importanti per il sistema immunitario (Pixabay)

Dai risultati è emerso che il primo gruppo aveva aumentato il quantitativo di vitamina D nel corpo del 59% sulle donne europee e del 166% sulle asiatiche. Ovviamente, le donne che avevano assunto il placebo non riscontravano miglioramenti. La differenza tra etnia può derivare da diversi fattori, primo fra tutti il clima e il tempo di esposizione al sole (un essere umano produce vitamina D a contatto con i raggi UV). In ogni caso, gli studiosi hanno scoperto una vera e propria differenza fisica nell’assorbire gli integratori e – conseguentemente – nel godere del loro effetto.

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