Invalidità civile: ecco le patologie gastriche per le quali puoi richiederla

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Ci sono alcune malattie che possono comportare l’invalidità civile. Ecco le patologie gastriche per le quali puoi richiederla

invalidità_leggilo.org_07.03.2022

Esistono alcune patologie e malattie che possono limitare la condizione di salute di una persona, tanto da richiedere l’intervento dello Stato. Questo, infatti, può sostenere il malato mediante alcuni supporti, anche economici, che fanno in modo di evitare complicanze socioeconomiche.

In questi casi, infatti, l’INPS riconosce la cosiddetta invalidità civile. Questo può avvenire in caso di insorgenza di numerose malattie e infortuni. Nello specifico, andremo a vedere quelle che colpiscono lo stomaco e l’intestino. Ecco le patologie gastriche per le quali puoi richiedere l’invalidità civile.

Ecco le patologie gastriche per le quali puoi richiedere l’invalidità civile

L’invalidità civile è un sostegno messo in campo dallo Stato italiano, con lo scopo di tutelare il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale dei cittadini residenti in Italia, che versano in condizioni salutari precarie. Si tratta, quindi, di prestazioni economiche, come assegni e pensioni, e non economiche, come agevolazioni fiscali.

Negli ultimi anni, in Italia si è assistito ad un considerevole aumento dei disturbi gastrointestinali, i quali spesso portano a conseguenze spiacevoli riguardo il corretto funzionamento di alcuni organi. Proprio per questo, lo Stato, mediante l’INPS, riconosce l’invalidità per alcune malattie che colpiscono l’apparato digerente. Ecco le patologie gastriche per le quali puoi richiedere l’invalidità civile.

La prima patologia riconosciuta dall’INPS per l’ottenimento dell’invalidità è la stenosi esofagea con ostruzione serrata e con conseguente necessità di gastro/entero-stomia. In questo caso, la percentuale di invalidità sarà al 100%. Ragion per cui, l’invalido potrà beneficiare di tutte le agevolazioni economiche e non.

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Parliamo, quindi, di esenzione dal pagamento del ticket, indennità di accompagnamento, pensione di inabilità per gli invalidi al 100%, esenzione dal pagamento del bollo auto e, infine, esenzione dal pagamento delle tasse universitarie.

Una seconda patologia riconosciuta dall’INPS è la cirrosi epatica di classe C di Childpugh. Anche in questo caso, l’invalidità sarà corrisposta al 100%. Inoltre, viene presa in considerazione la stenosi esofagea, la quale provoca il continuo bisogno di alimentazione liquida. Per questa patologia, la percentuale di invalidità riconosciuta va dal 71 all’80%.

Sono prese in considerazione anche le malattie croniche dell’intestino di III e IV classe, in questo caso la percentuale varierà tra il 61 e il 100%. Ma anche interventi chirurgici, come il trapianto di intestino complicato, che prevede un’invalidità tra il 61 e il 100%.

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