Enrico Letta si rammarica che i militari italiani non siano in Ucraina “Possiamo solo inviare armi, purtroppo”

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Foglio

Dietro front ultra repentino del segretario del PD Enrico Letta. Prima diserta la manifestazione per il disarmo ma poi ci ripensa.

Ansa

Un ripensamento a tempo di record quello del segretario del PD Enrico Letta. Sabato 5 marzo il PD e alcune firme sindacali non hanno partecipato alla manifestazione di piazza San Giovanni a Roma organizzata dalla Rete italiana pace e disarmo. Il Partito Democratico, senza tanti giri di parole, si è schierato a favore delle armi. Letta ha spiegato che, a suo dire, inviare armi all’Ucraina è necessario e doveroso in questo momento: “Rifornire di armi l’Ucraina significa aiutare la resistenza di un Paese assediato“- le parole del Dem. nemmeno 48 ore intervenendo su Radio Immagina, Letta ha asserito: “Non possiamo fare di più in termini di aiuti militari all’Ucraina: è duro da dirlo“. Il segretario del PD ha proseguito specificando che l’Italia continuerà ad aiutare l’Ucraina ma con l’accoglienza e favorendo i ricongiungimenti familiari con un sistema accelerato.

L’ex Presidente del Consiglio ha proseguito puntualizzando che l’Italia si farà carico di accogliere non solo chi fugge dall’Ucraina ma anche chi scappa dalla Russia perché – a suo dire – accogliere è un “dovere storico”. Sebbene le stime dell’Europa sull’accoglienza di circa 20mila profughi siano saltate: gli esperti dell’Onu hanno già avvisato che l’Italia dovrà accogliere centinaia di migliaia di profughi. La maggior parte dei quali, per altro, non è vaccinata e sta facendo scattare l’allarme tra i medici perché i contagi di Covid potrebbero improvvisamente risalire. Letta, sostiene che il Paese di Putin, è ormai diventato un carcere a cielo aperto riferendosi alla legge bavaglio introdotta nei giorni scorsi dal presidente russo che prevede fino a 15 anni di carcere per i giornalisti che parlano di invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il segretario Dem ha concluso sottolineando che sabato prossimo, il 12 marzo il Partito Democratico con lui in testa sarà in piazza a Firenze per la manifestazione organizzata dal sindaco Nardella.

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