Federica, 23 anni, non si alza più dal letto. Non so cosa dire, risponde Matteo Bassetti

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Secolo XIX

Una ragazza di 23 anni che continua a entrare e uscire dagli ospedali senza una cura che le consenta di tornare a vivere normalmente. Il professor Matteo Bassetti si chiude nel silenzio stampa.

 

Federica Monte ha 23 anni ma da tempo non può più fare le cose che, di solito, si fanno a quell’età: niente divertimenti, niente serate con gli amici, niente Università. La giovane ormai entra ed esce dagli ospedali della Liguria, la sua regione, ma senza una soluzione, senza una cura che le consenta di tornare a fare una vita normale. Da qualche mese Federica non riesce nemmeno a stare in piedi, perseguitata da febbre costante e da un’aritmia terribile, che le toglie la forza e la sensibilità alle gambe: “Quando mi alzo in piedi mi gira la testa e svengo immediatamente, nelle ultime settimane ho perso la sensibilità alle gambe e non riesco più a camminare” – le parole della 23enne. Dopo il lancio di una raccolta fondi e tantissimi appelli,  Federica  è riuscita ad avere l’attenzione del direttore delle Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, il professor Matteo Bassetti, che interpellato nel merito non ha rilasciato dichiarazioni: “Non ho studiato il caso a fondo” – si è limitato a scrivere via mai, rifiutando qualunque intervista a riguardo.

La storia di Federica ha avuto inizio tanti anni fa, nel 2010, quando era piccola: un viaggio in Toscana e il morso di una zecca nella zona paraombelicale. All’epoca  non era sembrato niente di che e, dopo la rimozione della bestia, Federica non aveva preso alcun antibiotico: tutto sembrava essere passato e derubricato a sgradevole incidente di campagna. Dopo 6 anni però, nel 2016, a seguito di un incidente stradale la giovane è stata sottoposta ad un’operazione. Da quel momento i batteri trasmessi dalla zecca si sono come “attivati” ed la 23enne è stata colpita  da una febbre di origine sconosciuta  che nessuno in Italia è stato in grado di riconoscere. Solo dopo molto tempo è arrivata la diagnosi corretta: Federica ha la malattia di Lyme, tanto diffusa negli Stati Uniti da essere paragonata all’AIDS. Qui in Italia però è una malattia considerata rara, mancano gli esami e i protocolli di cura, così Federica per 5 anni – dal 2016 al 2021 – è stata rimbalzata da una clinica all’altra cercando una risposta a questa febbre che nel frattempo l’ha debilitata al punto da provocarle l’aritmia cardiaca. A quel punto i medici l’hanno sottoposta ad un’operazione che, invece di rimuovere le cause, hanno peggiorato l’aritmia. Federica, costretta a organizzare una raccolta fondi online per curarsi, è arrivata fino in Polonia, dove finalmente ha ottenuto una diagnosi di Lyme e alcuni primissimi cicli di antibiotico, che, però, non sono bastati per ottenere i risultati sperati. Federica, per avere almeno la speranza di salvarsi, necessita di un lungo ricovero ma lo Stato Italiano non le ha ancora riconosciuto la malattia di Lyme e, pertanto, non la sostiene economicamente. “Ormai la mia malattia di Lyme è arrivata al terzo stadio, non sento più le gambe e non riesco più ad alzarmi a causa dell’aritmia, voglio solo vivere una vita normale, ho 23 anni e so che non tornerò più quella di prima, ma almeno continuare a vivere…” – l’appello disperato della ragazza dalla sua sedia a rotelle.

 

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