Aterosclerosi: il segnale può venire dagli occhi? Ecco lo studio

Fonti ed evidenze: Humanitas,

C’è una ricerca che avanza l’ipotesi secondo cui l’inizio dell’aterosclerosi può arrivare dagli occhi. Ecco cosa dice lo studio

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(foto: Pixabay)

Alcuni ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che ci sarebbe un modo per individuare, e quindi prevenire, l’aterosclerosi in una forma preliminare grazie ad un curioso metodo. In questo articolo vogliamo mostrarti in cosa consiste lo studio e cosa hanno scoperto i ricercatori.

I nostri alleati in questo senso, infatti, potrebbero essere gli occhi. Fondamentali per la nostra vista, ma probabilmente molto importanti per la lotta a questa patologia. A rivelarlo è un interessante studio che dice come si potrebbe scoprire la comparsa dell’aterosclerosi attraverso alcuni segnali.

Occhi, i loro segnali potrebbero mostrarci la comparsa dell’aterosclerosi

C’è chi rinuncerebbe a qualsiasi altra funzione del proprio corpo pur di non perdere la vista. Del resto, gli occhi ci permettono di vedere le bellezze del mondo e di distinguere le persone a cui vogliamo bene, ma oggi potrebbero anche aiutarci ad affrontare alcune patologie.

Secondo uno studio, gli occhi potrebbero aiutare ad identificare, attraverso alcuni segnali, un eventuale principio di una patologia, chiamata Aterosclerosi. In particolare, si potrebbe capire se ci sono eventuali segnali di sofferenza delle arterie, attraverso lo studio degli occhi del paziente.

Questo avviene indagando leggere alterazioni che possono manifestarsi, attraverso una fotografia dell’occhio. Una ricerca, condotta dall’Università di Bonn e pubblicata su Scientific Reports, suggerisce infatti che si tratterebbe di una strategia all’avanguardia.

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L’aterosclerosi è un deposito di placche lungo le pareti delle arterie. Si tratta di un fenomeno generalizzato e, con il tempo, diviene sempre più vasto a causa dell’aumento di questi depositi, a volte senza provocare alcun sintomo.

Tuttavia, l’occhio potrebbe rappresentare una specie di binocolo attraverso cui poter osservare i vasi che lo irrorano. Questo ci permetterebbe di trasferire le informazioni al sistema cardiovascolare e indagare su eventuali problematiche.

I ricercatori hanno dunque messo in piedi un particolare software informatico, grazie al quale hanno potuto osservare alcuni mutamenti dei vasi che finiscono nella parte posteriore dell’occhio. Attraverso queste preziose informazioni, sarebbe possibile arrivare ad una diagnosi precoce che riguarda i problemi vascolari, in particolare l’aterosclerosi. In questo modo si potrebbero prevenire numerosi ictus o infarti.