Stazione Termini, acqua gelata per impedire ai senza dimora di dormire sotto i portici

Fonti ed evidenze: Fanpage

Il nuovo metodo per allontanare i senza tetto dalla Stazione Termini fa molto discutere. Le parole di denuncia dell’avv. Daniele Leppe.

Getty Images/ Marco Di Lauro/ Archivio
Getty Images/ Marco Di Lauro/ Archivio

Il messaggio è molto chiaro: i senza tetto non possono passare la notte in prossimità della Stazione Termini. Lo scorso 3 febbraio infatti, era arrivato il primo intervento dei vigilanti, i quali avevano impedito ad alcuni volontari della Casa Famiglia Lodovico Pavoni di assistere i clochard stabiliti all’interno della struttura. “Anche ieri sera è stato ribadito il divieto di dare da mangiare a chi si trova all’interno della stazione – sono state le parole del volontario Mauro Terzoni – “c’erano quattro persone che non stazionano all’esterno perché non hanno coperte e rischierebbero di morire di freddo”. Nonostante le tragiche condizioni dei senza tetto, i vigilanti della società Grandi Stazioni  – impresa pubblica nata con lo scopo di riqualificare le grandi stazioni italiane – hanno mantenuto il punto e – di fronte alla determinazione dei volontari – hanno deciso di chiamare i Carabinieri, i quali hanno poi provveduto a fermare l’azione dei volontari. I clochard continuano però a cercare rifugio presso la Stazione Termini e – a fronte di questo – è stato utilizzato un nuovo metodo per evitare che quest’ultimi si stabiliscano al suo interno.

Clochard allontanati con l’acqua ghiacciata

“Se dovessi indicare con un esempio la barbarie raggiunta dall’ideologia del decoro, utilizzerei questa foto, che ritrae l’ingresso della Stazione Termini” – ha dichiarato l’avv. Daniele Leppe che si occupa della difesa dei più deboli. Da qualche settimana infatti, i vigilanti della stazione – per evitare l’avvicinamento dei senza tetto – bagnano con dell’acqua ghiacciata i muri e le vetrate intorno alla struttura. “Nessuno dormirebbe su un pavimento bagnato con l’umidità notturna che ti entra dentro le ossa” – conclude l’avvocato.

L'immagine diffusa dall'avv. Daniele Leppe sui social
L’immagine diffusa dall’avv. Daniele Leppe sui social

Il fatto è stato denunciato e diffuso sui social dallo stesso avvocato, impegnato da anni nella tutela dei più deboli. La situazione infatti degenera anno dopo anno e peggiora durante la stagione invernale, occasione in cui le condizioni atmosferiche rendono complicati i tentativi di sopravvivenza dei più poveri. A questo proposito, l’assessora Barbara Funari ha promesso interventi mirati con l’obbiettivo di aprire dei centri in tutto il territorio. Attualmente, i municipi hanno ottenuto dei finanziamenti per la realizzazione di strutture, capaci di accogliere un numero importante di senza tetto in tutta la Regione. Nel frattempo però, il metodo dell’acqua ghiacciata si è diffuso tra le Grandi Stazioni e – a seguito di ciò – i clochard non sanno dove passare la notte per ripararsi dal gelo invernale.