Roma, i vicini sentono un lamento straziante: la bimba di 4 anni è precipitata dal balcone

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Messaggero

Tragedia nella Capitale: una bambina di 4 anni precipitata dal balcone di casa. A trovarla un condomino del palazzo.

Getty Images/Valerio Fennicino

Sempre più spesso sono i piccoli a pagare il prezzo degli errori degli adulti. Ha lasciato sconvolto il mondo intero il giovane papà cinese che, per fare contenta la nuova fidanzata,  ha lanciato dal balcone i suoi due bambini di 1 e 2 anni. Mentre un neonato di sei mesi è precipitato giù mentre era in braccio alla mamma: la ragazza aveva deciso di indossare tacchi altissimi quel giorno e ha perso l’equilibrio facendo cadere il figlio. Anche questa volta a finire giù dalla finestra è stata una bambina di appena 4 anni. La tragedia è accaduta a Roma. A trovare il corpicino immerso in una pozza di sangue è stato un condomino del palazzo, uno stabile situato in via di Val Melaina 157.  A catturare l’attenzione dell’uomo – un ragazzo sui 30 anni circa – è stato lo straziante lamento della piccola. La bimba, di origine cinese, era precipitata dalla finestra di casa, dal quarto piano.  In quel momento era stata lasciata sola: entrambi i nonni si erano assentati per andare a prendere gli altri fratelli a scuola mentre i genitori della bimba erano a lavoro, in un ristorante. Il condomino ha immediatamente avvisato il custode del palazzo il quale spaventatissimo ha chiamato soccorsi: “Perdeva sangue dalla testa, l’ha adagiata a terra vicino alla portineria e le ha messo il suo giubbetto attorno al corpicino, forse non si fa, non si sposta un ferito, ma si metta nei panni nostri, l’istinto, la disperazione. Dopo aver chiamato i soccorsi sono corso a citofonare a una condomina, il marito è medico e lei infermiera. È scesa e le ha prestato i primi soccorsi. L’ambulanza? Ho chiamato alle 16,26 è arrivata in una decina di minuti, capisco il momento ma sono un padre anche io e quei minuti sembrano eterni” – le parole del portiere.

Il custode è subito corso a citofonare a casa della famiglia dove vivono i due nonni, i genitori e i quattro figli. Ma non ha ricevuto alcuna risposta poiché, appunto, a casa non c’era nessuno a parte la povera bimba. I nonni sono riapparsi più tardi con i fratellini della piccola e, infine, sono rientrati anche i genitori.Sul posto gli uomini della Scientifica e gli agenti del commissariato Fidene Serpentara, rimasti fino a tardi nel cortile per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. I nonni della bimba sono indagati per abbandono di minore. Ora la piccola è ricoverata in gravi condizioni nella Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli: ha riportato un politrauma e trauma cranico, sarà operata in primo luogo da neurochirurghi. La prognosi è riservata.

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