Vaccinati positivi al Covid, meglio non fare più tamponi negli ospedali finirà per mancare troppo personale, dice Bassetti

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Adnkronos, Giorno

Una soluzione decisamente originale e inaspettata quella proposta dall’infettivologo Matteo Bassetti per non bloccare l’economia del Paese nonostante la quarta ondata di Covid.

 

Il Ministero della Salute informa che, nelle ultime ventiquattro ore, i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 78.313 unità. Da ieri 202 morti e 16.746 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 598.856, +61.352 rispetto a ieri. Crescono anche i ricoverati: +366 mentre in terapia intensiva +19 assistiti da ieri.

Bassetti: basta tamponi

Che ci si possa infettare e contagiare altre persone, anche dopo tre dosi di vaccino è cosa rispauta e ribadita più volte dai medici e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tuttavia desta stupore che questa quarta ondata di Covid stia investendo in misura così massiccia chi è vaccinato: stando al report dell’ISS – Istituto Superiore della Sanità – di dicembre, nell’ultimo mese i contagiati tra i vaccinati sono praticamente il doppio che tra i non vaccinati. Ecco che, allora, inevitabilmente il Paese si ferma perché se quasi il 90% della popolazione è vaccinata e roprio tra i vaccinati corrono i contagi, ciò comporta che gran parte dei cittadini sono in quarantena e non possono lavorare. A ciò bisogna aggiungere i non vaccinati che sono stati sospesi dal lavoro. Il quadro non è confortante: ospedali senza sanitari, scuole, senza isegnanti, strade senza Forze dell’Ordine a presidiare, trasporto pubblico rallentato, negozi chiusi.

Che fare? Una soluzione inaspettata arriva dal professor Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive presso il Policlinico San Martino di Genova. Bassetti andrebbe a prendere a casa chi non vuole vaccinarsi per costringerlo ma, di contro, chi è positivo nonostante tre dosi di vaccino deve essere lasciato libero di circolare anche se può contagiare altre persone. L’esperto ha spiegato: “Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con la malattia di chi non è vaccinato. Pertanto non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Con oltre 50.000 casi al giorno destinati a diventare molti di più nelle prossime settimane, dobbiamo vivere in maniera diversa la convivenza con il virus.  Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone per ogni tampone positivo“.

In pratica il professor Bassetti vuole mettere uno stop alla corsa ai temponi di questi gorni, e dire addio alle quarantene per chi è entrato in contatto con un malato di Covid se è vaccinato e sta bene pur essendo positivo. Ma non considera che, in questo modo, i positivi – anche se vaccinati e in perfetta forma – continueranno a diffondere il virus. E, non volendo, ma potrebbero contagiare qualcuno con un sistema immunitario particolarmente debole e mandarlo in rianimazione se non direttamente all’altro mondo. Ci sono patologie per le quali, vaccino o no, il rischio di finire intubati è alto come cardiopatia, diabete e obesità: anche se vaccinati questi soggetti restano ugualmente a rischio. il medico non sente ragioni e prosegue: “Continuando così potremmo trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale? Usciamo dalla visione del Covid come malattia devastante ed entriamo nella fase endemica con una malattia più gestibile nei vaccinati costruendo regole diverse. Altrimenti sarà durissima”.

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