Incinta dell’uomo sbagliato: i genitori del fidanzato finiscono in tre valige

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Fonti ed evidenze: Fanpage

Elona Kalesha accusata dell’omicidio dei coniugi Pasho scomparsi a Firenze nel 2015 e arrestata nel 2020 dopo il ritrovamento dei due corpi all’interno di alcune valigie, è stata rinviata a giudizio.

Carabinieri Elona Kalesha
Emanuele Cremaschi/Getty Images

I coniugi Shpetim e Teuta Pasho sono scomparsi nel 2015 nei pressi di Firenze. Da quel momento non c’è stata traccia di loro, fino all’anno scorso, precisamente il 10 dicembre 2020, quando il proprietario di uno degli appezzamenti di terreno vicino al carcere di Sollicciano – vicino alla Firenze-Pisa-Livorno – ha trovato una valigia contenente il busto di un uomo. È così che sono partite le indagini: sul posto sono arrivati i carabinieri e i cani molecolari del nucleo cinofili di Bologna. Il giorno dopo è stata ritrovata la seconda valigia – un trolley – contente parti di un corpo, non compatibili però con il busto della prima valigia. Il 14 dicembre e il 16 dicembre furono trovate altre due valigie e le analisi effettuate hanno accertato che i resti rinvenuti appartenevano ai due coniugi Pasho. 

Il 22 dicembre 2020 viene arrestata Elona Kalesha, 35 anni, ex fidanzata di Taulant Pasho, figlio dei due coniugi scomparsi, accusata di omicidio e vilipendio di cadavere. La donna, che al tempo della scomparsa dei Pasho nel 2015 era in gravidanza, avrebbe deciso di uccidere i coniugi dopo che i due avevano scoperto il suo segreto: il padre biologico del bambino che portava in grembo, non era Taulant. Per mantenere nascosta questa verità, Elona Kalesha avrebbe pianificato l’omicidio per poi agire – secondo le indagini – in concorso con altre persone, al momento ancora ignote.

Messe sotto sequestro anche due abitazioni: quella dove viveva Kalesha in via Felice Fontana – all’interno della quale la donna avrebbe ucciso i coniugi Pasho – e quella in cui aveva convissuto con Taulant durante la loro relazione e all’interno della quale nel 2016 furono trovati sei chili di marijuana, che portarono all’arresto dell’uomo. Ora la procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per Elona Kalesha. L’udienza preliminare è fissata per venerdì 3 dicembre.

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