Prevenire è meglio che curare: ecco quindi quali controlli oncologici fare, separati per fasce d’età più vulnerabili.

Tumori - Controlli per prevenirli
Tumori – Controlli per prevenirli

Il modo migliore per curare il cancro è svolgere i classici controlli di routine; questi infatti permettono ai medici – nell’eventualità che si presentino cellule cancerogene – di venirne a conoscenza in tempo, prima che il cancro si estenda e quindi diventi inevitabilmente incurabile. Nonostante i controlli di routine spettino in generale alle fasce avanzate, esistono controlli che sarebbe bene effettuare anche in giovane età.

Check oncologici dai 18 ai 40 anni

Prima di tutto, è consigliabile – qualunque sia l’età del paziente – di effettuare periodicamente una visita dermatologica. Sulla pelle infatti, potrebbero formarsi macchie o nei apparentemente benigni, che in realtà nascondono dei melanomi. Per quanto riguarda i controlli per le ragazze/donne, ovviamente le visite ginecologiche non fanno mai male, soprattutto se si include anche un veloce check al seno (tramite autopalpazione della mammella – sentire con la mano se si percepiscono pozzi o masse anomale). E’ inoltre consigliabile fare l’ecografia pelvica e mammaria, esame che permette un controllo più approfondito. Un esame simile esiste anche per l’uomo, ossia l‘autopalpazione del testicolo, il quale ha lo stesso scopo dell’autopalpazione della mammella.

Altri esami consigliati
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Check Oncologici dai 40 in su

Con l’età che avanza, le cose si complicano. Più si invecchia, più la percentuale di presenza di tumori può aumentare e i controlli di routine, da semplice scrupolo personale, diventano una vera necessità per vivere sereni. I controlli possono essere gli stessi citati prima nella fascia 18-40, ma ad essi se ne aggiungono altri: per uomini e donne c’è il controllo del colon-retto (la percentuale di tumori a questo proposito, dopo i 50 anni, si alza notevolmente), la colonscopia e l’esame delle feci per la ricerca del sangue occulto; per la donna nello specifico, è necessario – per quanto riguarda l’apparato genitale – il PapTest e l’HpvDna Test (entrambi una volta ogni tre anni), ma anche una mammografia bilaterale per controllare effettivamente che non ci siano masse anomale nel seno; infine per gli uomini, ai controlli di routine, si aggiunge il controllo periodico della prostata, la visita clinica con esplorazione rettale e il dosaggio Psa. I seguenti controlli sono consigliati perché, generalmente, i tumori che riguardano i seguenti apparati sono i più facili da prevenire, in quanto appunto prevedono degli esami specifici.

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