Italia verso il vaccino ai bambini di 5 anni e Green Pass obbligatorio a scuola

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Stampa, Giorno

L’Italia non può perdere tempo e deve seguire il buon esempio che viene da oltreoceano: vaccino per i bambini piccoli già da dicembre. L’Agenzia europea del Farmaco non esclude una quarta dose per gli adulti.

Getty Immages/Jon Cherry

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 5905 unità. Da ieri 59 morti e 3754 guariti. I casi attualmente positivi continuano a crescere: 87.376, +2089 rispetto a ieri. Salgono anche i ricoveri: 3045, +16 mentre in terapia intensiva 383 assistiti, + 2 da ieri

Vaccino per i bambini: si parte a dicembre

Non si sono ancora nemmeno concluse le somministrazioni della terza dose e già si ipotizza una quarta. A parlarne è stato Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccini dell’Agenzia Europea del Farmaco, EMA. Cavaleri ha spiegato che gli immunodepressi che non rispondono al siero anti Covid potrebbero beneficiare di una quarta dose. Tuttavia c’è da capire se, a prescindere dal numero di dosi ricevute, in questi soggetti gli anticorpi si sviluppino oppure no. Nel frattempo sul tavolo un’altra questione: il vaccino per i bambini. Gli Stati Uniti partono a novembre: poco prima del Thanksgiving Day, i bambini della fascia 5-11 anni riceveranno la prima punturina del vaccino anti Covid della Pfizer. L’Italia non può certo rimanere indietro e, così, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico Scientifico Franco Locatelli, ha fatto sapere che nel bel Paese si potrebbe partire a dicembre. La platea degli interessati sarebbe di circa 4 milioni di bambini nell’età delle elementari. Secondo gli esperti infatti, pur contraendo raramente il Covid in forma grave, i piccoli sono stati – e continuano ad essere – un vettore importante nella trasmissione del virus ai genitori e ai nonni. Per questo vaccinarli – a detta dei medici – rappresenterebbe un punto di svolta nella lotta al Coronavirus.

Nonostante, solo in Italia, i bimbi interessati dal vaccino nella fascia 5-11 anni sarebbero non meno di 4 milioni, ad oggi la BioNTech/Pfizer ha eseguito test su un numero assai inferiore: 2000 bambini. In nessun caso si sono verificati effetti indesiderati tra cui la miocardite che era il rischio più temuto. Nel caso anche in Italia venisse autorizzato, il vaccino per i piccoli avrebbe una formulazione un po’ diversa rispetto a quello per gli adulti sarebbe “pronto all’uso”, senza necessità di essere diluito. A favore del vaccino per i bambini piccoli e molto piccoli si sono già schierati il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che, anzi, non vede l’ora di far vaccinare i suoi figli e l’infettivologo Matteo Bassetti. A questo punto, se l’Agenzia Europea per il Farmaco – Aifa – dovesse dare il via libera, si porrà un’ulteriore questione da risolvere, questa volta di natura politica: il Green Pass diventerà obbligatorio anche per i bambini delle elementari? Se la risposta fosse affermativa allora i bambini non vaccinati non potranno più seguire le lezioni in presenza?

 

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