Rimini, chiedono il biglietto e perde il controllo: quattro persone ferite, il bambino accoltellato alla gola si salverà

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Fonti ed evidenze: La Repubblica, Il Resto del Carlino

Sale su un autobus quando gli chiedono il biglietto accoltella le due ispettrici e scappa, ferisce altre 3 persone tra cui un bambino.

Autobus 11 Rimini

Rimini, un uomo sale su un autobus ma alla richiesta del biglietto reagisce con inaudita violenza e attacca le due ispettrici accoltellandole. Sceso dall’autobus comincia la sua fuga e nel mentre aggredisce altre due persone. Tra di loro anche un bambino  ricoverato in gravissime condizioni per le ferite riportate alla gola. Il piccolo nonostante tutto si salverà, fanno i medici. Siamo nella zona Miramare di Rimini e l’aggressione è avvenuta sulla linea 11 che da Rimini va verso Riccione; il colpevole un uomo di 26 anni di origine somala che al momento è ospite di una struttura della Croce Rossa. Aveva richiesto il permesso di soggiorno da rifugiato dopo essere stato per qualche anno in Europa dopo aver richiesto lo stesso permesso anche in Olanda, Danimarca, Svezia e Germania.

Il fatto è accaduto sabato pomeriggio, all’incirca dopo le 18:30: quando le ispettrici della Holacheck, ditta che fornisce dipendenti per gli autobus Start presenti su tutto il territorio romagnolo, dopo aver constatato che l’uomo era sprovvisto di biglietto hanno cominciato a ratificargli la multa; l’uomo allora si è improvvisamente scagliato contro di loro aggredendole con un coltello e ferendole alla gola e alla spalla. L’autista a questo punto ha aperto le porte del mezzo per evitare che il 26enne si accanisse contro gli altri passeggeri. Appena sceso l’uomo ha cercato di fermare un’auto e un suv, e non riuscendoci ha proseguito la sua corsa finché non ha incontrato davanti ad un hotel, un bimbo sul marciapiede. Lo ha colpito con un fendente alla gola recidendogli la giugulare. Dopo aver ferito un’altra donna che si trovava lungo la sua strada è stato raggiunto dalla polizia e ammanettato. Ora è in stato di fermo. Gli inquirenti, guidati dal pm Davide Ercolani hanno escluso la pista del terrorismo in quanto l’uomo non ha precedenti penali che lo colleghino a gruppi terroristici o estremisti, e da quanto dichiarato da alcuni testimoni aveva manifestato già in passato una personalità aggressiva e violenta; probabilmente, come dichiara l’assessore comunale di Rimini Jamil Sadegholvaad, l’uomo era sotto effetto di sostanze stupefacenti. Al momento il bambino è ricoverato in condizioni gravissime presso l’ospedale Bufalini di Cesena in prognosi riservata, e in quello stesso ospedale sono ricoverate entrambe le ispettrici del bus, fortunatamente fuori pericolo di vita. Non si sono fatti attendere i commenti dal mondo della politica, primo tra tutti Bonaccini il presidente della regione Emilia Romagna che ha parlato di un fatto dalla “gravità inaudita” e ha aggiunto “Siamo vicini alle persone ferite a Rimini, ora vengano accertati i fatti e applicata la legge col massimo rigore nei confronti di chi si è reso colpevole di un fatto drammatico e inaccettabile”. Al momento le autorità stanno cercando di capire il motivo di tanta violenza e non escludono la possibilità che l’uomo soffrisse di problemi psichici.

 

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