Chiara, 27anni, si fida e apre la porta: viene ritrovata sul pavimento in una pozza di sangue

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Fonti ed evidenze: Il Giorno

Trovata morta in casa sua Chiara Ugolini, 27 anni, trasferita da poco a Bardolino, Verona. Il corpo è stato scoperto dal compagno e subito sono partite le indagini. Sospettato il vicino di casa che si era dato alla fuga, fermato, ha poi confessato.

Chiara Ugolini
(Profilo Instagram di Chiara Ugolini)

Bardolino, provincia di Verona. Domenica 5 settembre è stato trovato il corpo di Chiara Ugolini, 27 anni, originaria di Fumane, comune della Valpolicella. A fare questa terribile scoperta Daniel, il compagno di Chiara, rientrato a casa dopo che la ragazza non aveva risposto alle numerose chiamate fatte. Il fidanzato ha trovato Chiara sul pavimento, in una pozza di sangue, con il corpo riverso che mostrava sulla testa una grossa ferita. 

Secondo una prima ricostruzione, stando alla ferita e alla posizione del corpo, sembrerebbe che Chiesa sia stata vittima di una violenta colluttazione, finendo poi a terra, ma sarà l’esame autoptico a stabilire le cause del decesso. Per ora non si esclude nulla, da un delitto a sfondo sessuale a una lite, che potrebbe essere per motivi condominiali, dal momento che oggi è stato fermato un vicino di casa, che avrebbe dapprima tentato la fuga e poi, una volta catturato, confessato l’omicidio.

I Carabinieri non hanno trovato segni di effrazione in casa, perciò sembrerebbe che Chiara abbia aperto la porta al suo aggressore, forse per parlare di questioni condominiali. Il vicino, un uomo italiano di 38 anni abitava al piano terra della palazzina dove viveva Chiara al secondo piano con Daniel. La ragazza si era trasferita da poco per stare vicino al compagno, originario di Garda e per poter lavorare in uno dei locali di proprietà del suocero. 

Dopo il ritrovamento del corpo, le indagini sono subito partite proprio dagli inquilini del palazzo e si sono soffermate soprattutto su quest’uomo dal momento che era già stato sottoposto agli arresti domiciliari in passato, per una rissa. Motivo ancor più sospetto, si era dato alla subito fuga dopo l’omicidio di Chiara. La polizia stradale di Firenze Nord l’ha intercettato e fermato all’altezza di Impruneta in direzione Sud e a quanto pare, l’uomo ha poi subito confessato.

Chiara si era appena laureata all’Università di Padova, era una giocatrice della Volley Palazzolo, squadra veronese di prima divisione e allenava anche le giovanili. Descritta da tutti come una persona solare, numerosissimi i messaggi di cordoglio su Facebook, tra cui quello della sua squadra.

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