Green Pass, chi è senza verrà fatto scendere dal treno. E se fate storie chiamano la Polizia

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica

Dal primo settembre, il Green Pass salirà a bordo dei mezzi di trasporto. Mentre molti cittadini non potranno più accedervi, invece.

Getty Immages/Emanuele Cremaschi

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 7826 unità. Da ieri 45 morti e  6717 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 138.118, +1061 rispetto a ieri.

I ricoverati sono 4114, +55 mentre in terapia intensiva 511 assistiti, +8 da ieri. Totale persone vaccinate: 37.133.783, pari al 68,75% della popolazione sopra i 12 anni.

Green Pass e mezzi di trasporto: cosa cambia?

Il Governo sta preparando quello che sarà il piano dei trasporti che partirà dal primo settembre. Le regole verranno aggiornate e renderanno i mezzi e gli spostamenti più sicuri per tutti i cittadini, a partire dagli studenti pendolari e i turisti. Su tutti i mezzi verranno stabilite delle norme, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti più sereni e sicuri contro il Covid, ora che quasi 37 milioni di italiani sono vaccinati. Ieri Enrico Giovannini, Ministro della Mobilità, ha consegnato il documento ai governatori delle Regioni. Entro il 2 settembre i governatori dovranno presentare al ministero i piani operativi per il trasporto pubblico, che seguano le linee guida stabilite. 1.418 milioni è la cifra riportata sull’assegno staccato dal governo per sostenere le Regioni, i Comuni e le aziende del trasporto locale. Verranno coperte le spese del secondo semestre con 800 milioni per le minori entrate e i maggiori costi. 618 milioni per organizzare servizi aggiuntivi, come per esempio i bus privati noleggiati dagli enti locali, per aumentare il numero di corse e garantire maggiore sicurezza.

Un cavillo non poco importante è la situazione controllori. Essi dovranno infatti richiamare i passeggeri all’uso della mascherina e stare attenti che tutti seguano le norme anti Covid del distanziamento. Una delle decisioni più importanti, prese durante la deroga del piano dei trasporti, è quella degli orari differenziati. È stato deciso: non tutti infatti viaggeranno alla stessa ora. Non solo i mezzi di trasporto verranno aumentati e gli orari stabiliti in maniera consona, ma il Governo chiede anche che siano le scuole ad adottare orari differenziati.  Verranno messi distributori automatici di vendita di mascherine chirurgiche e Ffp2, che dovranno essere indossate obbligatoriamente fin dall’ingresso delle stazioni di treni e autobus e a bordo dei mezzi. Il Governo richiede anche agli enti locali di favorire la vendita dei biglietti tramite smartphone, con app o attraverso piattaforme online. All’interno dei trasporti le persone dovranno tenere un comportamento responsabile e non avvicinarsi al conducente del mezzo. Per quanto riguarda i taxi, i passeggeri non potranno viaggiare accanto al conducente e solo due persone saranno ammesse nei posti dietro.

Si potrà viaggiare in aereo e accedere alle aree “sensibili” dell’aerotrasporto solo e soltanto in possesso di Green Pass. Ma, vera novità, anche per viaggiare in treno sarà necessario mostrare il Green Pass al controllore. Se non si possiede il certificato verde, bisognerà spostarsi in una zona riservata per attendere la fermata utile e poi scendere. Tra l’altro si rischia anche una denuncia alla Polizia Ferroviaria.  Anche sulle navi e sui traghetti sarà necessario possedere e mostrare il Green Pass. La capienza massima consentita è dell’80%, con un limite derogabile per lo Stretto di Messina e per i trasporti tra le isole minori.

 

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