Rimini, il padre anziano ha bisogno di una trasfusione, rifiutano il sangue di un vaccinato

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Fonti ed evidenze: Huffingtonpost

Rimini. Due figlie rifiutano il sangue di un vaccinato per il padre anziano. Pensavano venisse trasferito anche l’RNA, il medico: “bisogna migliorare la comunicazione.”

Trasfusione
(Photo by Brandon Bell/Getty Images)

È successo a Rimini. Due figlie portano all’ospedale il padre anziano bisognoso di cure urgenti. I medici dell’ospedale Infermi di Rimini decidono che è necessaria una trasfusione, ma prima che la procedura si compi, le due donne precisano “non vogliamo sia il sangue di un vaccinato.” La frase pronunciata dalle figlie dell’uomo ultranovantenne ha lasciato senza parole i medici e i sanitari in reparto. Ma la decisione delle donne in merito a non trasferire il sangue di un donatore che si fosse sottoposto all’iniezione contro il covid è ferrea.

Ciò che però non sapevano le due donne è che l’Rna contenente il vaccino anti covid, non viene trasferito tra un paziente e l’altro: “non c’è alcuna evidenza che con la trasfusione ci possa essere la diffusione del Sars- Cov- 2. Non si trasmette il virus attraverso una trasfusione” parla a Repubblica Rino Biguzzi, medico e coordinatore del comitato Programma “sangue plasma” dell’Ausl Romagna. A proposito del temuto Rna spiega: “il sangue subisce una lavorazione, una minima quantità di plasma è presente, ma questo aspetto riguarda decine di vaccinazioni. Non fa la differenza.”

Al di là che l’informazione di chi dona il sangue non può essere rilasciata, dal momento che le donazioni sono e devono rimanere anonime, a detta delle parole di Biguzzi le paure delle due donne erano infondate. Dopo averle messe al corrente – con un’accesa discussione – sull’Rna e quindi assicurarle che con il sangue di un vaccinato, non diventi vaccinato a tua volta, le figlie hanno infine permesso al padre di sottoporsi alla trasfusione.

Biguzzi sull’episodio ha detto: “le figlie hanno rifiutato la trasfusione che i medici hanno ritenuto necessaria. Temevano che il sangue trasfuso potesse procurare un danno al padre. Che oltre agli anticorpi venisse trasferito l’Rna.” E poi fa un’importante riflessione: “forse anche da parte nostra occorre migliorare il livello della comunicazione.”

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