Virginia, le hanno iniettato per errore sei dosi di Pfizer: ma non avrà il Green Pass

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Corriere della Sera, Huffington Post

Green Pass dopo due dosi di vaccino ma non dopo sei. Ecco la storia, a tratti assurda, di una studentessa vittima di un errore.

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Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali sono saliti di 4522 unità e portano il totale a 4.325.46. Da ieri 24 morti che fanno salire le vittime a 127.995 e 2418 guariti che raggiungono quota 4.126.741. Totale persone vaccinate: 30.558.065, pari al 56,58% della popolazione con più di 12 anni.

I casi attualmente positivi salgono a 70.310, +2074 rispetto a ieri. I ricoverati sono 1611, +99 mentre in terapia intensiva 189 assistiti, +7 da ieri.

Sei dosi di Pfizer ma niente Green Pass

Per ottenere il Green Pass – che a partire dal 6 agosto diventerà obbligatorio per sedersi nei tavoli interni di bar e ristoranti ma anche per andare al cinema o a teatro o semplicemente ad allenarsi in palestra e piscina – i percorsi da seguire sono tre. O si è guariti dal Covid da non oltre sei mesi e, dunque, un test sierologico lo attesta. O si esegue un tampone – molecolare o rapido – non oltre 48 ore prima dalla data di necessità. Oppure ci si vaccina. Al momento, per ottenere il patentino verde, basta anche una sola dose vaccinale. A maggior ragione, pertanto, il Green Pass viene rilasciato a chi ha già ricevuto due dosi di vaccino. E per chi ne ha ricevute sei? E’ il caso di Virginia Grilli, 23enne studentessa di Psicologia clinica che, lo scorso 9 maggio, ha ricevuto per errore presso l’ospedale Noa di Massa, sei dosi di Pfizer. La ragazza ha avuto ripercussioni sulla salute, per settimane è rimasta a letto, debole, disidratata e senza sapere cosa sarebbe potuto accadere poiché non vi erano casi simili nella letteratura scientifica. Anche ora deve sottoporsi a continui controlli clinici.

Nonostante la giovane possa essere considerata “più che vaccinata”, non le viene rilasciato il Green Pass. Intervistata dal Corriere della Sera, Virginia ha spiegato: “Non riesco a ottenere il Green pass. Nessuno si prende la responsabilità di rilasciarmelo essendo io un caso unico… Ho valori che superano di 60 volte la normale soglia di anticorpi che si hanno dopo due dosi”. Ma i guai non sono finiti qui per la poverina. Infatti senza Green Pass, la 23enne non potrà continuare a frequentare l’Università. Pertanto la ragazza ha concluso: “Se non lo avrò farò causa a Regione Toscana e ministero della Salute”.

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