La variante Delta mette a rischio le vacanze: “Nuove chiusure ad agosto? Possibile”

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, TgCom24, Messaggero

Le ritrovate libertà potrebbero avere una data di scadenza molto breve. La variante Delta avanza e il Governo corre ai ripari.

variante delta chiusure agosto
Getty Immages/Samantha Zucchi

La variante Delta – o variante indiana – è quella che si potrebbe definire la “variabile che manda tutto in tilt”. Si pensava di essere al riparo almeno per qualche mese dal rischio che i contagi potessero risalire. Soprattutto visto l’avanzamento a piè sospinto della campagna di vaccinazione. Ma questa mutazione del Coronavirus sta mandando all’aria tutti i piani a quanto pare. Specialmente i piani di chi già ha prenotato le vacanze e pensava di godersele tra spiagge, aperitivi e discoteche. Spagna e Olanda sono già corse ai ripari. In Spagna – In Catalogna – sono già state emesse nuove misure restrittive: locali notturni chiusi nei weekend o obbligo di vaccinazione per accedere ad eventi all’aperto con più di 500 persone. In Olanda ristoranti e locali chiusi dalla mezzanotte in poi. Un grosso danno per tutto il settore economico che ruota intorno al turismo.

E anche in Italia, dove crescono i casi di variante Delta e si è già registrata la prima  vittima di variante Delta, il Ministro della Salute Roberto Speranza non esclude che possano ritornare alcune misure restrittive già a partire dal mese di agosto. “O acceleriamo su tracciamenti e vaccini o rischio chiusure ad agosto” – ha detto chiaramente il Ministro attraverso una circolare. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutta Europa a fine agosto la Variante Delta avrà una diffusione del 90%. Per questo – ha sottolineato il Ministro Speranza – occorre garantire strategie vaccinali che tengano conto della possibile minor protezione dopo una sola dose di vaccino, dell’efficacia del ciclo completo e della necessità di effettuarlo il prima possibile negli individui a rischio infezione. Tuttavia potrebbe non essere ancora sufficiente poiché anche chi è stato vaccinato con entrambe le dosi può essere infettato, anche in forma severa, dalla variante Delta. La prima vittima italiana – un uomo di Salerno di 84 anni, con altre patologie – aveva già ricevuto entrambe le dosi del farmaco anti Covid di Moderna.

 

 

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