Ha visto il fratello piccolo colpito dal killer ed è tornato indietro: così è morto Daniel Fusinato

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Sky Tg 24

Secondo le prime ricostruzioni sulla strage di Ardea Daniel Fusinato, dopo i primi spari che hanno colpito il fratello David e Salvatore Ranieri, ha tentato di aiutare il fratellino.

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Daniel e David Fusinato/Facebook

Daniel Fusinato non è scappato di fronte agli spari di Andrea Pignani. Il bambino di 10 anni, una delle tre vittime della strage di Ardea, domenica scorsa, ha tentato di aiutare il fratellino David, 5 anni, colpito poco prima di lui dalla follia dell’assassino. Secondo le prime ricostruzioni effettuate in fase d’indagine il maggiore dei due fratelli – dopo aver sentito i primi spari e aver visto David accasciarsi – invece di tentare la fuga avrebbe cercato di soccorrere il fratellino, finendo per essere colpito da un secondo colpo di pistola esploso da Pignani.

Poco prima, sotto il fuoco dell’omicida era caduto Salvatore Ranieri, il pensionato di 74 anni che vedendo l’assassino avanzare, armato, verso i due bambini aveva tentato di salvare loro la vita, divenendo a sua volta vittima della furia omicida di Pignani, suicidatosi dopo essersi barricato in casa.

Il settantaquattrenne è stato il secondo a cadere sotto i colpi dell’omicida; per ultimo, gli spari hanno raggiunto Daniel, ferito gravemente da diversi colpi al petto. Pochi istanti dopo, la prima chiamata che lancia l’allarme: la effettua il medico che ha prestato i primi soccorsi ai due piccoli in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

A scatenare la furia omicida di Pignani – affetto da problemi psichici e non nuovo a episodi di violenza – sembrerebbe essere stata una lite avvenuta poco prima con il padre dei due bambini. A quel punto il trentaquattrenne, armato, si è diretto verso il parco dove Daniel e David stavano giocando e ha compiuto l’agghiacciante strage. Subito dopo, l’assassino ha fatto ritorno verso casa propria, all’interno della quale si è barricato per tutto il tempo in cui le Forze dell’Ordine, arrivate sul posto, hanno cercato di aprire una trattativa con lui. Poi, prima dell’irruzione degli agenti, si è suicidato in camera da letto. Pignani, secondo quanto raccontato dalla madre, è tornato in casa “confuso, in mano teneva la pistola“. Terrorizzata, la donna è subito uscita dall’abitazione.

Intanto il sindaco di Ardea Mario Savarese ha fissato per oggi, 16 giugno, il lutto cittadino per ricordare David e Daniel Fusinato e Salvatore Ranieri.

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