Lo scontro tra Fedez e la Rai continua: secondo indiscrezioni infatti l’emettete avrebbe intenzione di querelare l’artista dopo le dichiarazioni fatte in diretta sul palco del Primo Maggio. Fedez replica e chiede di essere ascoltato in Vigilanza.

 

Lo scontro tra Fedez e la Rai continua: secondo indiscrezioni infatti l’emettete avrebbe intenzione di querelare l’artista dopo le dichiarazioni fatte in diretta sul palco del Primo Maggio. Ma Fedez non ci sta e replica chiedendo di voler essere ascoltato in Vigilanza. Secondo quanto riportato da Adnkronos, martedì prossimo la commissione di Vigilanza Rai dovrà decidere quale strada intraprendere nei confronti di Fedez. Il consiglio si riunirà in plenaria per valutare la possibilità di sentire la versione dei fatti Fedez relativa alle dichiarazioni fatte durante il Concertone e sulle successive accuse pubblicate sui social rivolte all’emittente del servizio pubblico.

La Rai, di contro, starebbe invece valutando di avviare una querela nei confronti di Fedez per diffamazione a danno d’immagine: secondo quanto riportato da TvBlog infatti: “la Rai avrebbe dato mandato al suo ufficio legale di avviare querela contro Fedez per diffamazione aggravata e per grave danno d’immagine a seguito delle vicende di cui sopra“.

Ma dopo pochi minuti dall’annuncio, è subito arrivato il commento di Michele Anzaldi (Italia Viva), membro della commissione di vigilanza, che pur non potendo confermare la procedura legale avviata dalla Rai, ha voluto specificare: “Se rispondessero al vero le notizie di stampa che parlano di una denuncia della Rai contro Fedez, lo stesso Fedez non dovrebbe essere ascoltato in commissione di Vigilanza […] Se fosse veramente cosi’, riterrei inopportuno convocare Fedez: occorrerebbe attendere il giudizio della magistratura“.

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Mentre il presidente della bicamerale Alberto Barachini invece ha definito il caso come “senza precedenti” dichiarando: “Sottoporrò la richiesta alla Commissione e chiederò a Fedez se esistono elementi ulteriori sul caso“. Dopo aver ricevuto la richiesta del rapper, Barachini ha inviato una lettera all’artista chiedendogli di fornire alla Commissione, “ove lo ritenesse opportuno, una memoria, in cui siano evidenziati ulteriori fatti o circostanze che abbiano un elemento di novità rispetto a quanto già reso pubblico fino ad oggi, in modo da mettere in condizione la Commissione di esprimersi compiutamente in relazione alla sua richiesta“.

Il discorso di Fedez al concertone del primo Maggio

Fedez alla fine ha deciso di farlo: ha letto davanti al pubblico di tutta Italia il discorso che si era preparato da giorni per il concerto del primo Maggio. Il rapper non ha tralasciato nulla e nel suo intervento ha toccato i principali punti di cui già da tempo – tramite i social – parlava ai propri followers. E così, tra una canzone e l’altra, durante il concertone del Primo Maggio andato in onda su Rai3, ha parlato della scarsa attenzione dei politici verso i lavoratori dello spettacolo e di un altro argomento ultimamente molto discusso e che sta a lui molto a cuore: il ddl Zan.
Federico Lucia ha poi riportato citazioni di frasi omofobiche pronunciate da politici leghisti durante i vari comizi, facendo i loro nomi e cognomi. Una scelta che ha provocato delle conseguenze immediate.

 

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La replica della Rai

Secondo il Messaggero l’emittente televisiva dopo la pubblicazione della telefonata con lo scambio di opinioni con Fedez avrebbe deciso di dare un ultimatum all’artista: o si scusa o non apparirà mai più sulle reti Rai. La linea sarebbe: mai più Fedez in video, finché non si chiarisce la vicenda primo maggio (ovvero lui ammette di aver sbagliato) e non si decide se fargli causa o no. Intanto però Franco Di Mare, direttore di Rai3 avrebbe dichiarato: “Le dichiarazioni dell’artista sono gravi e infamanti parimenti a quanto sono infondate e il pubblico segue Rai3 proprio perché la reputa una rete libera merita una risposta“. A fare chiarezza ci penserà adesso la commissione Vigilanza Rai.

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