“Ha avuto un malore ed è caduto”. Ma era stato pestato, per noia

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Fonti ed evidenze: TPI, Today

Due giovanissimi hanno aggredito con schiaffi e pugni un passante, in provincia di Latina: l’uomo ha riportato una frattura del cranio e una grave emorragia cerebrale. 

schiaffi pugni passante
Emanuele Cremaschi/Getty Images/Archivio

Una violenta ed inspiegabile aggressione, che ha comportato il ricovero in ospedale di un uomo, vittima di una frattura del cranio e un’emorragia cerebrale. Un pestaggio in piena regola, aggravato, secondo gli inquirenti, dai futili motivi. E’ questa l’accusa mossa ora verso due giovanissimi ragazzi: un diciassettenne di Priverno e un ventenne di Sezze, entrambi in provincia di Latina. I due sono stati arrestati per tentato omicidio: l’aggressione sarebbe risalente al 30 marzo scorso e sarebbe avvenuta proprio nel Comune di Sezze.

I ragazzi avrebbero aggredito un uomo di nazionalità romena, massacrandolo di botte e lasciandolo in strada privo di sensi, fino all’intervento di una squadra di soccorso del 118. Sul posto, secondo quanto accertato dalle indagini cominciate subito dopo il ricovero dell’uomo presso l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, erano presenti diverse persone. Ciò nonostante, gli agenti della Squadra Mobile hanno riscontrato una certa ritrosia da parte dei testimoni, tanto che inizialmente l’ipotesi formulata prevedeva che la vittima fosse stata colpita da un improvviso malore in strada.

Più tardi gli investigatori sono riusciti faticosamente a far luce sull’accaduto, fino a risalire all’identità dei due giovani, che attualmente si trovano in stato di detenzione: il diciassettenne all’interno di un istituto penale minorile, mentre il ventenne è recluso nel carcere di Sezze. La ricostruzione effettuata dagli agenti descrive una scena agghiacciante, con i due giovani che aggrediscono la loro vittima per la sola voglia di “sfogarsi, anche approfittando del fatto che la vittima – presumibilmente in stato di ubriachezza al momento dell’aggressione – fosse poco reattiva.

Il diciassettenne avrebbe colpito l’uomo con uno schiaffo al volto, mentre l’amico – che pratica boxe a livello amatoriale – avrebbe invece sferrato un pugno al mento della vittima con una veemenza tale da farla cadere a terra. In conseguenza di questa caduta, l’uomo avrebbe riportato una frattura del cranio e un’emorragia cerebrale, in seguito alle quali è stato sottoposto a diversi delicati interventi chirurgici. Ora non sarebbe più in pericolo di vita.

Nel corso delle indagini, gli agenti hanno anche potuto constatare la scaltrezza dei due aggressori, che avevano preventivamente provveduto a costruirsi un alibi – poi crollato – e l’omertà di molte delle persone a conoscenza dei fatti, decise fino all’ultimo a negare l’aggressione proponendo versioni inverosimili dell’accaduto. Un episodio di inaudita e inspiegabile violenza, che vede coinvolti – come nel caso del pestaggio di Lanciano – dei giovanissimi.

 

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