Alex Zanardi si è rovinato per responsabilità solo sua, dice la Procura. E salva l’autista del camion

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Nuova svolta nel caso Alex Zanardi: la Procura ha chiesto l’archiviazione per l’autista del camion coinvolto nell’incidente ma la famiglia dell’atleta paralimpico si oppone, ecco le motivazioni.

A distanza di più di 10 mesi dall’incidente di Alex Zanardi la procura di Siena chiede l’archiviazione dell’accusa di lesioni colpose verso il conducente del camion contro cui l’atleta si era schiantato lo scorso giugno. Secondo gli accertamenti l’uomo alla guida dell’autocarro stava procedendo a velocità moderata e avrebbe anche sterzato per evitare l’incidente, ma la famiglia di Zanardi si oppone alla proposta di archiviazione: ecco perché.

Alex Zanardi, l’incidente

Sono passati tanti mesi da quel giugno 2020, quando il campione paralimpico Alex Zanardi è rimasto coinvolto nel suo secondo, gravissimo, incidente in pista. Non come pilota ma come paraciclista, Zanardi durante una gara di beneficienza a bordo della sua handbike si è schiantato contro un camion che viaggiava in senso opposto lungo la strada statale 146 a Pienza, in Toscana. Il campione è tutt’ora ricoverato in ospedale e le sue condizioni di salute migliorano, anche se molto lentamente.

La richiesta di archiviazione

Nelle ultime ore sul piano legale c’è però stata una svolta sul suo caso: la procura di Siena, che sta indagando sulle dinamiche dell’incidente, ha chiesto l’archiviazione dell’accusa di lesioni colpose nei confronti di Marco Ciacci, l’autista dell’autocarro (l’unico altro mezzo coinvolto nello schianto). Secondo gli accertamenti e diversamente da quanto presupposto in precedenza, il camion viaggiava a velocità moderata e anzi sarebbe stato addirittura ben al di sotto dei limiti massimi consentiti. Non solo, il conducente avrebbe anche sterzato non appena avvistato l’atleta avvicinarsi verso la propria direzione, provando a reagire per impedire l’impatto.

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La reazione della famiglia di Zanardi

La famiglia di Alex Zanardi però non è d’accordo con questa lettura e anzi si è opposta alla proposta di archiviazione dell’accusa che gli è stata notificata. Secondo la famiglia l’elemento discriminante e da non sottovalutare sarebbe l’avvenuto superamento della linea di mezzeria della strada da parte del mezzo pesante. Sarebbe stata proprio quella la manovra che avrebbe poi influito sulla reazione di Zanardi che, trovandosi di colpo l’automezzo nella propria corsia, avrebbe precipitosamente sterzato verso destra, perdendo così il controllo del proprio mezzo e andando a sbattere violentemente contro il camion.

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