Pasqua in zona rossa: un anno dopo, quasi nulla è cambiato

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Repubblica

Per il secondo anno consecutivo le festività pasquali verranno celebrate in modo anomalo, tra limitazioni e regole restrittive. Vediamo insieme cosa sarà possibile fare nei giorni di Pasqua e Pasquetta, quando tutta Italia sarà zona rossa. 

Pasqua e Pasquetta in zona rossa
Mario Draghi/Sean Gallupp/Getty Images

Sarà Pasqua in zona rossa, quella del 2021. Se lo scorso anno, le festività pasquali erano arrivate nel pieno del primo lockdown, con il Paese scosso e spaventato per la pandemia in corso, dodici mesi dopo l’augurio, da parte di tutti, era che le cose potessero essere migliorate. Invece, rispetto alla Settimana Santa del 2020, molte cose sono rimaste invariate.

La terza ondata ha infatti spinto il Governo Draghi a proseguire su una linea di grande prudenza, tanto che – con l’approvazione di ieri del nuovo decreto anti-Covid, in vigore fino alla fine di aprile – il nostro Paese rimarrà diviso tra zone arancioni e rosse per tutto il mese. Intanto, in vista delle festività pasquali, era già stato stabilito dal precedente decreto che i giorni festivi e prefestivi, vale a dire sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile, saranno caratterizzati da un’unica zona rossa nazionale.

Un mini lockdown di tre giorni che punta, un po’ come avvenuto durante le feste di Natale, a impedire che si tengano pranzi allargati e festeggiamenti che coinvolgano un elevato numero di parenti ed amici. Lo schema del decreto che regola le vacanze di Pasqua, in realtà, ricalca quasi completamente quello che aveva caratterizzato lo scorso Natale, con la possibilità – nei tre giorni di zona rossa – di recarsi, una volta al giorno e al massimo in due persone – salvo minori di 14 anni e altri conviventi non autosufficienti – in visita presso l’abitazione privata di amici o parenti all’interno della stessa Regione.

Ad eccezione di questa deroga, che rimane comunque valida solo tra le 5 e le 22, ora di inizio del coprifuoco, valgono le altre regole delle zone rosse: chiusi, quindi, bar e ristoranti, così come la gran parte delle attività commerciali al dettaglio. Resteranno aperti soltanto poche, fondamentali categorie di negozi.

Per quel che riguarda gli spostamenti verso le seconde case, è ammessa per  nuclei familiari la possibilità di muoversi verso una casa di proprietà – o della quale si sia stipulato un contratto di affitto prima del 15 gennaio. Lo spostamento è concesso soltanto nel caso in cui nell’abitazione non siano presenti altre persone. Le seconde case possono essere raggiunte anche al di fuori della Regione di residenza e anche nei giorni di zona rossa. In questo caso, tuttavia, le norme potrebbero essere diverse: alcune Regioni hanno infatti emesso ordinanze che vietano esplicitamente la possibilità di raggiungere la propria seconda casa a persone che siano provenienti da altri territori: tra queste la Toscana, la Sardegna e la Valle d’Aosta. In Campania, invece, l’ordinanza voluta dal Presidente Vincenzo De Luca è ancora più restrittiva ed impedisce gli spostamenti verso la seconda casa anche all’interno del territorio regionale, a meno che questi non siano dovuti a comprovati motivi di necessità e urgenza.

Non è invece mai stata messa in discussione la Messa di Pasqua, che sarà regolarmente celebrata, naturalmente nel rispetto delle ormai tradizionali regole anti-Covid sul distanziamento e sul numero massimo di persone ammesse all’interno della chiesa. Cancellati, invece, altri appuntamenti tipici della Settimana Santa: su tutti, la via crucis del venerdì.

 

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