Le festività di Pasqua come a Natale: chiusi a casa, ma potremo spostarci una volta al giorno, nel comune

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Ansa, SkyTG24

Nuove, durissime misure di chiusura nelle Regioni di tutta Italia: anche le feste di Pasqua saranno praticamente a porte chiuse per chi si trova in zona rossa.

Zona rossa pasqua 12 marzo 2021 leggilo.org-2
Getty Images/Marco Di Lauro

E’ arrivata da poche ore l’ufficialità riguardo le misure di distanziamento sociale, provvedimenti di zona arancione o rossa che accompagneranno il paese da qui fino alle feste di Pasqua che non saranno risparmiate dalle chiusure: un colpo durissimo per milioni di italiani che di fatto, si troveranno di nuovo costretti in casa salvo che per motivi di estrema urgenza. A firmare il provvedimento che cambia in corsa il Dpcm di Mario Draghi è stato il Ministro della Salute Roberto Speranza che ha posto in zona rossa fino alle feste di Pasqua nove Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento. Questi territori si sommano a Campania e Molise che si trovavano già sottoposte alle restrizioni del caso in quanto territori con un indice di contagi superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti. Con l’esclusione della Sardegna che rimane zona bianca, tutte le altre Regioni rimanenti passano in zona arancione mettendo di fatto il paese sotto quello che è un lockdown poco meno stringente. Le misure da adottare in zona rossa sono state ufficialmente comunicate dai collaboratori del Governo.

Riguardo gli spostamenti, confermato il divieto di uscire dal proprio comune per ragioni non essenziali ma non solo: “Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa“, si legge nel provvedimento firmato da Speranza: niente visite nemmeno ad amici e parenti, lo spostamento rimane consentito solo per ragioni che comprendono il lavoro, la salute ed altre necessità impellenti ed impossibili da rimandare. In zona arancione rimane invece la possibilità di effettuare una visita al giorno ad un parente o ad un amico presso un’abitazione privata dalle ore 5:00 alle ore 22:00, orario in cui rimane in vigore il coprifuoco. Chiusi locali e ristoranti, negozi non essenziali e centri commerciali mentre torna la possibilità di lavorare in smart working per chi ha figli di età pari o inferiore a sedici anni. Il tutto è contenuto in un decreto legge che detta anche le regole per la Pasqua: infatti, tutta Italia passerà i giorni del 3, 4 e 5 aprile in zona rossa con una piccola concessione riguardante gli spostamenti; in queste tre date sarà possibile spostarsi all’interno del proprio comune per visitare una singola abitazione privata – appartenente a parenti o amici – con massimo un’altra persona di accompagnamento.

Le tanto temute misure restrittive sono dunque arrivate: a risentirne maggiormente saranno ancora una volta quelli colpiti dal lockdown e dalle restrizioni ormai in vigore da più di un anno. Ma il premier Mario Draghi ritiene questa scelta fondamentale per evitare un peggioramento nella situazione epidemiologica e soprattutto ulteriori strette in futuro: “Sono misure volte ad impedire la saturazione delle strutture sanitarie e necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti“, ha detto in merito il Presidente del Consiglio lasciando quindi intendere che se la situazione non dovesse migliorare e la campagna di vaccinazione dovesse subire ulteriori ritardi, potremmo avere a che fare con misure restrittive ancora più dure nell’immediato futuro.

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