Pavia, ruba a decine di anziani che doveva tutelare: portato via più di un milione di euro

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Fonti ed evidenze: Today, Fanpage

Un ex assessore di Pavia è stato ritenuto responsabile con un complice di una maxi truffa. Vittime dell’imbroglio, alcuni anziani che si erano affidati ai due.

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Getty Images/Oscar del Pozo

Una truffa del valore di 1,2 milioni di euro quella organizzata da due persone ai danni di decine di anziani, spesso deboli e non autosufficienti che si sono visti portare via i propri beni dalle persone a cui li avevano affidati per essere tutelati. A finire in manette è stato Sergio Contrini, 65enne che ha lavorato come assessore ai servizi sociali nella città di Pavia. Aiutato da un complice, un 41enne residente in Brasile, l’uomo avrebbe derubato quelle stesse persone di cui era affidatario: soldi, gioielli, immobili, tutto spariva nel nulla misteriosamente. La Guardia di Finanza ha infine bussato alla porta di Contrini mercoledì scorso: “Le indagini delle fiamme gialle hanno dimostrato che la gestione dei patrimoni non è stata sempre improntata a tutelare gli interessi degli anziani affidati alle cure del sospetto“, spiegano i finanzieri. Il denaro sottratto e i beni venivano poi dirottati al complice in Brasile.

Una truffa che va a sommarsi ai tanti episodi sgradevoli o addirittura violenti che ogni giorno vedono come vittime anziani incapaci di difendersi, spesso anche afflitti da disabilità o malattie debilitanti: Contrini era stato nominato amministratore di sostegno di decine di persone, rivela l’indagine che si va ad aggiungere ad un altro procedimento a carico dell’uomo partito a dicembre del 2020 che comprendeva i reati di peculato, abuso e omissione d’atti d’ufficio. Durante le indagini però, i due complici non si sono fermati ed hanno anzi aperto nuovi conti bancari, sperando di riuscire a dirottare una parte dei beni rubati per sottrarli alle indagini delle Fiamme Gialle. Con il denaro rubato, Contrini aveva aperto diversi esercizi commerciali a Milano e si era comprato appartamenti e box. Il suo complice invece aveva intentato una seconda truffa, sottraendo 18mila euro tramite una falsa dichiarazione sul Decreto Ristori che ha provato a trasferire su un conto personale. Le indagini hanno portato al sequestro di tutti i beni illecitamente arraffati dai due sospetti.

 

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