Roma, bambino di 13 mesi portato d’urgenza al Policlinico Umberto I: era in overdose

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Messaggero

Un bimbo di 13 mesi è stato portato in overdose al Policlinico Umberto I di Roma: aveva ingerito la cocaina dei genitori. 

Getty Images/Michele Lapini

Un bambino di 13 mesi è finito in ospedale, a Roma, dopo aver ingerito la cocaina che i genitori, entrambi consumatori della sostanza, avevano probabilmente fatto cadere inavvertitamente sul divano di casa. Il bimbo, lasciato solo, avrebbe trovato il pacchettino contenente la polvere bianca e l’avrebbe ingerita.

I medici del Policlinico Umberto I, che hanno preso in cura il neonato, hanno riscontrato lo stato di overdose in cui il piccolo era finito e sono riusciti a salvargli la vita, segnalando poi – come previsto dalla legge – il caso alla Polizia, che ha tradotto i genitori del bambino in commissariato. Lì, davanti ad agenti increduli, i due hanno ricostruito la vicenda, raccontando di aver inconsapevolmente lasciata la sostanza alla portata del figlio.

I fatti risalgono al pomeriggio di sabato, quando i medici, una volta notato che il bambino – arrivato a bordo di un’ambulanza da Civita Castellana, nel viterbese – si trovava in overdose da cocaina, hanno contattato il commissariato Prenestino. Immediatamente è scattata la perquisizione a casa da parte delle Forze dell’Ordine. Non è chiaro quanta sostanza sia stata ingerita dal piccolo, che comunque ha presto iniziato a dare importanti segni di miglioramento. “Non l’avevamo mai visto così. È sempre stato un bambino tranquillo, all’improvviso è cambiato“, hanno raccontato i genitori ai poliziotti. Per comprendere l’accaduto è bastato pochissimo ai medici, che dopo una visita ed alcune analisi sono giunti alla conclusione che alla base dello stato d’agitazione del bambino c’era l’assunzione di cocaina.

Il piccolo sta meglio ma si trova ancora in osservazione al Policlinico, mentre fino a ieri sera non erano stati presi provvedimenti nei confronti dei genitori, anche se è probabile che già in queste ore nei loro confronti venga mossa l’accusa di maltrattamenti in famiglia, oltre ad una segnalazione in Prefettura in quanto consumatori abituali di stupefacenti. Un provvedimento che porterebbe conseguenze immediate per i due, che verrebbero sottoposti ad analisi mensili di controllo, oltre che alla sospensione della patente di guida e all’intervento degli assistenti sociali, che saranno chiamati a monitorare costantemente l’andamento della vita del nucleo familiare.

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