Una gara a chi beve di più finisce male: una quattordicenne ritrovata in coma etilico a Roma

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Virgilio

Una ragazza di quattordici anni è finita in coma etilico dopo aver ingerito grandi quantitativi di vodka in compagnia di un’amica. Le Forze dell’Ordine indagano.

La gara di vodka finisce male: quattordicenne in coma etilico a Roma
Miguel Medina, Getty Images/Archivio

Una gara di bevute tra ragazzi finita male. I segni ancora lì: la bottiglia di vodka vuota, a terra, sulle scalinate all’interno del Parco di Villa Carpegna, nel quartiere Aurelio di Roma, insieme ai bicchieri di plastica e al cartone di succo di frutta. Un aperitivo clandestino messo in scena da un gruppo di adolescenti domenica pomeriggio, che ha portato una delle ragazze presenti, appena quattordicenne, al coma etilico. La ragazza infatti ricoverata in terapia intensiva presso il Policlinico Gemelli, mentre i medici lavorano per cercare di salvarle la vita nella speranza che i danni dall’intossicazione da alcol possano essere riparabili.

Parallelamente, le Forze dell’Ordine sono al lavoro per capire quanto sia accaduto nei dettagli. Dopo aver identificato un’amica e coetanea della ragazza – colei che ha chiamato i soccorsi quando la giovane ha perso i sensi – gli inquirenti cercando di raccogliere informazioni circa la bravata delle ragazze, che hanno lasciato sul luogo del loro aperitivo almeno due bottiglie di vodka ormai vuote. L’allarme è scattato attorno alle 19:30, quando dopo la chiamata al 118 un’ambulanza è accorsa al Gemelli per sottoporre velocemente la ragazza ad una serie di controlli. Secondo le informazioni finora a disposizione, l’adolescente non avrebbe ancora ripreso conoscenza. L’amica, invece, è finita davanti agli investigatori – che hanno raccolto da lei alcune informazioni – e poi riaffidata ai genitori.

Diversi punti della vicenda rimangono però da accertare: su tutti come e dove le due ragazze siano riuscite a procurarsi i superalcolici: al vaglio ci sono i minimarket ed i supermercati della zona – per i quali l’accusa, pesantissima, sarebbe di lesioni gravissime – anche se non è escluso che l’acquisto possa essere stato effettuato da qualche maggiorenne che poteva trovarsi in compagnia delle ragazze a Villa Carpegna o che le ragazze abbiano portato le bottiglie al parco direttamente da casa. Probabile, ma non certo, che insieme alle due vi fossero altri amici.

L’appuntamento per l’aperitivo a base di vodka era scattato già nel primo pomeriggio, con le due ragazze che avevano bevuto superalcolici per diverse ore, probabilmente in una gara a chi riusciva ad andare avanti più a lungo. Le analisi tossicologiche effettuate sulla ragazza riveleranno se, oltre all’alcol, le due abbiano assunto anche qualche tipologia di sostanza stupefacente.

Gli investigatori nutrono comunque il forte sospetto che quello di domenica pomeriggio sia stato un momento di ritrovo per un’intera comitiva, con un gruppo quindi ben più esteso rispetto alle due sole ragazze. Da chiarire anche chi fosse presente nel momento in cui la ragazza ha accusato il malore che l’ha portata a perdere i sensi: possibile che, oltre all’amica che ha contattato il 118 con il proprio telefonino, fossero presenti altri amici che potrebbero aver deciso di allontanarsi per non rimanere direttamente coinvolti nella vicenda.

Intanto l’attenzione rimane puntata sulla ragazza, le cui condizioni rimangono serie e attorno alla quale si è unita la speranza di medici ed amici.

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