Multa ad una coppia di anziani per essere entrati insieme in un supermercato

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Today

Le multe per violazioni delle norme anti Covid si vanno sommando ad altre sanzioni a volte incredibilmente severe dopo l’aumento dei controlli sotto le feste.

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Getty Images/Alberto Pizzoli

Come era prevedibile, l’istituzione della zona rossa nazionale per limitare il Covid durante le Feste natalizie ha portato ad un incremento dei controlli e – di conseguenza – anche nelle multe che gli italiani dovranno pagare in questo periodo. Se alcuni comuni registrano un marcato disinteresse della popolazione nel saldare il conto per sanzioni spesso ritenute ingiuste o illegittime, un po’ in tutta Italia ci sono stati casi di persone che hanno denunciato una severità considerata esagerata da parte delle Forze dell’Ordine che hanno effettuato i controlli. L’ultimo caso – uno dei più eclatanti – arriva da Torino ed è stato vissuto in prima persona da qualcuno che aveva già protestato per altre ragioni contro i Dpcm del Governo Conte, ossia l’operaio 31enne Marco Liccione che ha raccontato questo episodio.

L’uomo si trovava in un autogrill presso Stura Sud quando è stato vittima di una delle tante multe in un controllo per il Covid, nonostante la sanzione non abbia a che fare direttamente con la violazione del Dpcm: “Sono sceso per prendere due cornetti e fare colazione a casa, ma quando sono uscito dal bar mi hanno consegnato un verbale per aver lasciato il finestrino dell’auto aperta“, spiega l’uomo che indossava ancora gli abiti da lavoro. La multa – dell’importo di 29 euro – gli è stata presentata in quanto: Durante la sosta il conducente deve adottare le opportune cautele atte a impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso”, gli hanno risposto gli agenti recitando alla lettera l’articolo 158 del Codice della Strada. Liccione ha già annunciato che farà ricorso al prefetto. Un caso legato direttamente alle norme anti Covid ha visto protagonista una coppia di anziani, multati per essere entrati – anche se per cause di necessità impellente – insieme nel supermercato dove facevano la spesa. A fare le spese delle multe anti Covid è stato anche un padre di famiglia, anche lui di Torino che in Piazza Vittorio Veneto è stato fermato dalla Polizia. L’uomo ha spiegato agli agenti di essere uscito durante il coprifuoco per soccorrere la figlia che lo aveva chiamato, affermando di sentirsi male e di avere bisogno di aiuto. La Polizia però non ha creduto alle dichiarazioni dell’uomo e gli ha presentato il conto: 533 euro, nonostante il Dpcm permetta di infrangere il coprifuoco per alcune ragioni impellenti, tra cui appunto motivi di salute. La società Globoconsumatori ha protestato contro la multa, ritenuta “vergognosa” con una dichiarazione che difende l’automobilista di Torino: “Le dichiarazioni dell’automobilista non sono state verificate, sarebbe bastata una semplice telefonata all’ex moglie per controllare la veridicità di quanto dichiarato in merito allo stato di salute della figlia. La vicenda lascia senza parole“, affermano i rappresentanti del sindacato.

Al momento, la percentuale di multe per violazione di norme anti Covid si attesta sul 2%, cifra che ha visto un picco durante le Feste. Tuttavia, in questa percentuale non sono considerate le multe – a volte molto severe – ricevute dai cittadini per motivi non inerenti al Dpcm ma incontrate a causa dell’aumento dei controlli.

 

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