Covid, la variante inglese è già in Italia, positiva una donna. E Speranza blocca i voli

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Adnkronos

La variante inglese del Covid – molto più contagiosa di quella finora conosciuta – è già in Italia: il virus mutato è infatti stato riscontrato su una donna che lo avrebbe contratto dal convivente, rientrato nei giorni scorsi dalla Gran Bretagna. Il Ministro Speranza, preoccupato, blocca i voli. 

Covid, la variante inglese è già in Italia, Speranza blocca i voli
Roberto Speranza/Facebook Roberto Speranza

La variante inglese del Covid, descritta come più contagiosa di quella finora conosciuta e definita fuori controllo dalle autorità d’oltremanica, è in Italia. Nel pomeriggio di ieri il genoma del virus Sars-Cov-2 mutato è stato riscontrato su una paziente, che si trova ora in isolamento insieme al proprio convivente, rientrato pochi giorni fa proprio dal Regno Unito. Secondo le informazioni disponibili l’infezione della donna sarebbe caratterizzata da una forte carica virale.

Ad annunciarlo è stato il Ministero della Salute, che in una nota fa sapere che la variante britannica è stata identificata dal Dipartimento scientifico del Policlinico Militare del Celio, che “ha sequenziato il genoma del virus Sars-Cov-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna“. La paziente ed il suo convivente, si legge ancora nel comunicato diramato dal Ministero, sono stati posti in isolamento e – dal rientro dell’uomo dall’Inghilterra, avvenuto nei giorni scorsi attraverso un volo atterrato a Fiumicino – “hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute“.

Inutile negare che la notizia arrivata da Londra – e a stretto giro la certezza che la nuova variante del virus sia già arrivata nel nostro Paese – hanno destato una certa preoccupazione nelle autorità italiane e nel Governo. Anche perché, stando a quanto osservato finora, la nuova variante identificata in Gran Bretagna sarebbe caratterizzata da una rapidità di trasmissione fino al 70% più elevata rispetto al virus che abbiamo conosciuto in questi mesi. Tanto che due giorni fa, sabato, il Governo britannico aveva deciso, alla luce delle informazioni ottenute, di varare nuove misure di contenimento dedicate proprio a questa nuova variante del virus, già rintracciata, oltre che in Italia e Gran Bretagna, anche in Danimarca, Olanda e Belgio.

Una parziale rassicurazione arriva però dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha garantito che la nuova versione del Covid non sarebbe più letale di quella finora conosciuta e che, elemento di fondamentale importanza, i vaccini fin qui messi a punto dovrebbero mantenere la loro efficacia nonostante questa mutazione. Un punto, quest’ultimo, che per ora ha messo d’accordo tutti i principali esperti in materia: dal virologo Fabrizio Pregliasco al Presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, passando per il ricercatore dell’Università di Oxford Giacomo Gorini.

Intanto il Governo ha deciso di bloccare i voli provenienti dal Regno Unito fino a mercoledì 6 gennaio. Una misura analoga a quella presa nelle stesse ore da Germania, Francia, Belgio, Olanda ed Austria. E’ preoccupato, Speranza, e vuole che ancora una volta l’Esecutivo prenda la strada della massima prudenza: “Se da Wuhan il virus è arrivato, senza che ce ne accorgessimo, a Codogno e a Vo’ Euganeo, come possiamo non essere preoccupati da una variante che parte da Londra? E con ogni probabilità sarà già a Roma, Venezia, Torino?“, sottolinea. Il Ministro della Salute, in contatto con gli omologhi dell’Unione, ha quindi optato immediatamente per lo stop ai voli e all’arrivo di chi, nelle ultime due settimane, sia transitato in Gran Bretagna. Con qualunque mezzo: aerei, treni o automobili, anche facendo una tappa intermedia. Chi invece sia già arrivato in Italia da meno di 14 giorni, avrà l’obbligo di sottoporsi ad un tampone antigenico o molecolare e porsi in quarantena. Una corsa contro il tempo che, però, potrebbe essere partita troppo tardi.

A far paura a Speranza, in particolare, sono le condizioni riscontrate ieri oltremanica: la Gran Bretagna, in pieno lockdown “dopo le restrizioni di dicembre e l’ultimo blocco quasi totale di novembre“, ha avuto ieri 36 mila casi in 24 ore. “La prova che questa nuova variante ha una capacità di trasmissione molto maggiore della precedente“, sottolinea. “Per questo non potevamo che decidere subito il fermo dei voli, per permettere ai nostri scienziati di capire di più. Se bisognerà rivedere l’ordinanza lo faremo, ma adesso non avevamo altra scelta“, spiega ancora il Minsitro. Sarà fondamentale, ora, effettuare controlli serrati su tutti coloro siano arrivati nelle ultime settimane dalla Gran Bretagna, anche se l’enorme rapidità di diffusione del virus fa sì che questo possa essere arrivato nel nostro Paese anche attraverso cittadini provenienti da altri Paesi. Insomma, il rischio che la situazione sia già fuori controllo è elevatissimo.

 

 

 

 

 

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