Ivano: laureato, esodato, disposto a pulire le strade pur di lavorare: “Non è un buon momento”

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Messaggero
Una laurea specialistica, una lunga serie di lavori alle spalle e la necessità, oggi, di partecipare al bando di assunzione di Ama per 100 operatori ecologici. Questo l’amaro racconto del trentaseienne romano Ivano Geraci. 
Trentasei anni, una laurea in Economia Aziendale con il massimo dei voti, una casa nel quartiere Giardinetti, nel quadrante Est di Roma. E’ Ivano Geraci, uno dei 40 mila candidati in lizza per un posto da netturbino nell’ambito del concorso aperto da Ama, l’agenzia che si occupa della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nella Capitale, e che mette a bando 100 posti per operatori ecologici. “Il momento storico non è buono. In un altro contesto non avrei preso in considerazione il bando, ma vista la situazione...” – spiega Ivano, costretto dalla crisi economica a concorrere per un mestiere ben diverso dal suo campo di studio e formazione.  Certamente non il primo – né l’ultimo – caso del genere, se è vero che un anno fa, furono addirittura nove i laureati che si sono aggiudicarono un posto da operatore ecologico a tempo indeterminato a Barletta, assunti dalla società municipalizzata Barsa.
Geraci, 36 anni, punta anche l’attenzione sulla necessità di “aiutare la città per renderla più decorosa“. E, pur essendo ben consapevole che il suo contributo – per quanto utile – non possa cambiare radicalmente le cose, è convinto che “da qualche parte si deve pur cominciare“. Finito il percorso di studi, Ivano ha lavorato per American Express, prima di impegnarsi, più recentemente, con una società nel settore turistico, uno dei più colpiti dalla pandemia di Covid. L’azienda presso cui Ivano lavorava, come purtroppo moltissime altre in Italia, ha chiuso i battenti: “Ora sto dando una mano a un amico che ha un’attività di import/export in magazzino“.
 D’altra parte, in una fase come quella che stiamo attraversando, pianificare è impresa ardua, da qui la decisione di Ivano di iscriversi al concorso Ama: “Non viviamo tempi normali e sono sicuro di non essere l’unico laureato a essersi fatto avanti“. Probabile, soprattutto perché non sono molte le aziende che, in questo periodo, assumono personale.
Quello di Ama non è, naturalmente, l’unico concorso cui Ivano ha deciso di partecipare, visto che un anno fa ha risposto al bando per un posto da funzionario amministrativo presso il Comune di Roma e a marzo scorso, durante il lockdown, alla procedura di selezione per un posto presso l’Asl Roma1. “Ma i concorsi sono tutti bloccati dal Covid. Speriamo che questa situazione finisca presto“, conclude.

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