Lavoro fino alle 11 di sera per farvi avere i soldi del Recovery Fund, dice il Premier Conte

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fatto Quotidiano

Nel corso del suo ultimo intervento, il Premier Giuseppe Conte ha accusato diverse testate giornalistiche di aver diffuso fake news sul Recovery Fund.

Conte 24 novembre 2020
Getty Images/Johanna Geron

Torna a farsi sentire il Premier Giuseppe Conte, a ormai meno di dieci giorni dal  nuovo Dpcm. In occasione del suo intervento, il Presidente del Consiglio ha aperto lanciando una grave accusa ai giornali che nei giorni scorsi hanno diffuso la notizia che l’Italia sarebbe in ritardo nel presentare le linee guida del piano con le condizioni per la concessione del Recovery Fund – che ora rischia di non arrivare a causa del veto di due nazioni europee: E’ una fake news, una notizia inventata”. A sua detta, il piano sarebbe in fase di rifinimento e le procedure sarebbero già a buon punto: “L’Italia ha presentato le linee guida a Bruxelles e addirittura, a differenza di quelle di altri Paesi, le nostre linee guida sono state convalidate, condivise da un passaggio parlamentare molto elaborato, molto costruttivo. Siamo nella fase di affinamento dei progetti. Lavoriamo fino alle 11 di sera”.

Le notizie scoraggianti che arrivano dalla Comissione europea dunque, sarebbero state esasperate da alcuni cronisti – a detta del Premier. A tenere in bilico la situazione rimane però il veto presentato da Polonia ed Ungheria alla partenza dei miliardi di Bruxelles, situazione che la Germania sta tentando di risolvere per via diplomatica: Conte spera di avere i fondi entro i primi mesi del 2021 ed il rischio a questo punto è che non arrivino affatto o che partano in forte ritardo, mentre le attività italiane ne hanno un disperato bisogno il prima possibile.

 Natale: “Non rifaremo lo stesso errore”

In merito alle riaperture natalizie il Presidente Conte ha dichiarato: “Tutto ciò che ruota intorno alle vacanze sulla neve è difficilmente controllabile. Siamo consapevoli di non poterci permettere vacanze sulla neve”. Il Premier ha lasciato intendere che non sarà solo l’Italia in Europa a mantenere determinate attività legate alle vacanze invernali chiuse durante le feste. Ad essere interessate da una riapertura – come già anticipato dal Ministro della Salute Roberto Speranza giorni fa – potrebero essere le Regioni Rosse, sempre ammesso che rimangano tali: “Se continuiamo così, a gennaio non avremo più Zone Rosse” – si dice ottimista Conte, aggiungengo che il Governo non ha intenzione di ripetere quello che per tanti scienziati è stato l’errore di abbassare la guardia compiuto a Ferragosto.

Conte si è espresso anche sulla riapertura delle scuole superiori – provvedimento su cui fa pressione il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina – affermando che non avrebbe senso avere delle strade affollate durante il pomeriggio del mese di dicembre e le scuole vuote: queste parole fanno pensare ad un protocollo per garantire la riapertura degli istituti scolastici. In definitiva, il Governo sembra ottimista riguardo gli effetti portati dalle misure di distanziamento contenute nell’ultimo Dpcm: “Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l’economia”, conclude il premier aggiungendo che, qualora l’Rt dovesse scendere fino al valore di 1, sarebbe un segnale incoraggiante riguardo la bontà delle misure sostenute finora dal Paese.

 

 

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