Quelli che preferiscono la Lega di Salvini meglio perderli che trovarli, dice Silvio Berlusconi

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Messaggero

Frizioni nella Destra: Silvio Berlusconi afferma di non voler parlare con Matteo Salvini e rinuncia senza scomporsi ai tre deputati fuoriusciti dal suo partito.

Berlusconi salvini getty 20 novembre 2020
Getty Images/Alberto Pizzoli

Se la Maggioranza non è compatta in parlamento – con continui strappi tra Cinque Stelle e Dem – anche l’Opposizione non appare messa meglio: nelle ultime ore, tre deputati hanno abbandonato Silvio Berlusconi per passare alla Lega di Matteo Salvini sancendo forse il definitivo allontanamento tra i due partiti. Si tratta degli Onorevoli Laura Ravetto, Federica Zannello e Massimo Carrara ad essere usciti da Forza Italia per schierarsi con il partito del Carroccio. Ravetto ha commentato con entusiasmo l’accaduto sui social, postando un selfie con l’ex Ministro degli interni con la dicitura: “Da oggi comincia una nuova sfida politica”. Un chiaro segnale che sulla sua decisione, il deputato non intende tornare nemmeno per un chiarimento con il Cavaliere. Lo stesso Berlusconi – se da un lato dice di aver preso con filosofia questa “fuga” dal suo partito – ha espresso parole molto dure sia nei confronti dei fuoriusciti che di Salvini: “Ravetto, Zanella e il terzo che è andato con Salvini chi era? Ah, Carrara. Ecco, meglio così. Meglio perderli che trovarli. Con Salvini non ci voglio parlare. Non voglio neanche sentirlo nominare”.

L’ex Presidente del consiglio è noto per tentare sempre, fino all’ultimo, di tenere compatti i suoi collaboratori e compagni di partito. In questo caso, niente telefonata ai diretti interessati ma solo un commiato pieno di rancore: “Chi non crede più e non conosce lealtà nei confronti del partito e degli elettori che lo hanno eletto è meglio che se ne vada lasciando spazio a energie nuove e a chi ha voglia di fare”, ha concluso il leader di FI. Secondo alcuni cronisti, la ragione dietro questo improvviso addio di tre deputati sarebbe la pregiudiziale di costituzionalità posta dalla Lega sulla norma per salvare Mediaset. Alcuni collaboratori di Berlusconi lo avrebbero sentito affermare queste parole alla notizia della fuoriuscita dei deputati: “Ma lo fanno perché pensano che voglia andare in Maggioranza o perché non hanno capito la norma?”.  Sempre ai suoi collaboratori più stretti, Berlusconi avrebbe dichiarato di sentirsi “tradito” dal comportamento del leader leghista che prima lo avrebbe appoggiato e successivamente avrebbe presentato in Parlamento la mozione che insinua l’illegittimità della norma riguardante Mediaset.

A far saltare gli ultimi ponti tra Forza Italia e la Lega però sarebbero state proprio le dichiarazioni con cui Salvini ha commentato quanto è accaduto in questi giorni: infatti, il leader leghista ha prima negato qualsiasi responsabilità nella “fuga” dei deputati. Questo prima di lanciarsi in una serie di affermazioni contro il membro di Forza Italia Domenico Tallini, Presidente del consiglio regionale calabro che ha ricevuto la gravissima accusa di aver favorito la criminalità organizzata e a favore del Procuratore di Catanzaro Nicola Grattieri. Dichiarazioni che arrivano in un momento difficile – appunto, a causa delle gravissime accuse ricevute da un politico militante nello schieramento – e che forse Berlusconi ha visto come un tradimento. D’altra parte, non è detto che questa frattura nello schieramento della Destra indebolirà necessariamente il partito del Cavaliere che – a quanto pare – avrebbe affermato di essere particolarmente interessato a stare nella commissione parlamentare che voterà il Presidente della Repubblica quando arriverà il momento. Per molti sostenitori di Forza Italia, lo strappo con Salvini faciliterà il piano a lungo termine di Berlusconi.

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