81 anni, siede su una panchina in attesa di entrare in farmacia: 400 euro di multa

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Dopo l’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm di Palazzo Chigi che suddivide l’Italia in fasce distinte per colori, ogni giorno – o quasi – sono tanti i cittadini che vengono multati.

Vietato leggere. O meglio: secondo quanto prevede l’ultimo Dpcm del Premier Giuseppe Conte è vietato fermarsi a leggere seduti su una panchina all’aperto. Ma non in tutta Italia, solo nelle Regioni che sono state collocate in zona rossa dal Ministro della Salute Roberto Speranza. E tra queste primeggia la Lombardia che, anche in questa seconda ondata come nella prima, è in testa e per numero di persone contagiate e per numero di morti. La Lombardia – come Piemonte, valle d’Aosta e Calabria – è sottoposta ad un “lockdown light“. Tuttavia non si può uscire di casa se non per ragioni di salute, lavoro o per comprovate necessità come, ad esempio, recarsi al supermercato o in farmacia.

Ed era proprio quello che stava facendo il signor Pino Colla, ex fotografo in pensione, 81enne di Treviglio, piccolo comune in provincia di Bergamo. Il signor Colla stava andando in farmacia ma, vista la lunga coda di persone, ha deciso – nell’attesa – di acquistare un giornale e di sedersi sulla panchina per leggerlo. Ma ecco là che gli agenti della Polizia Municipale sono prontamente intervenuti per multarlo: 400euro di multa. Cifra che, per un pensionato, non è proprio una cosa da nulla. L’anziano – intervistato dal Corriere della Sera – si è sfogato spiegando come si sono svolti i fatti: “Dovevo comprare delle medicine ma c’era una lunga coda fuori dal punto vendita. Prima ero passato in edicola e così nell’attesa mi sono seduto e ho sfogliato il quotidiano. I vigili non hanno voluto sentire ragione e mi hanno multato”. L’uomo non ha ancora deciso se fare ricorso oppure no.

In ogni caso il pensionato è in buona compagnia: solo nei primi due giorni di lockdown in Lombardia sono state effettuate almeno otto multe, ognuna da 400 euro. Tra i multati anche un ragazzino di soli 14 anni che passeggiava, senza la mascherina, insieme ad un gruppetto di amici. Sanzionata anche un’estetista che ha aperto il centro estetico nonostante l’obbligo di chiusura imposto dal Decreto di novembre che consente ai parrucchieri di restare aperti ma impone la chusura ai centri estetici.

Anche a Torino – sempre zona rossa – Andrea Dogliani,  un driver di 33 anni è stato multato perché, sollevando il casco integrale per rispondere al cellulare, ha mostrato il volto privo di mascherina. A nulla è servito spiegare ai vigili che si era fermato solo un secondo prima e che sotto il casco integrale non indossa la mascherina ma ne ha sempre un pacco nel cruscotto della moto per indossarle appena scende dal veicolo. Anche per lui sanzione da 400 euro che, però, ha già dichiarato di non essere intenzionato a pagare. Il Viminale ha già inviato una circolare ai prefetti per inasprire ulteriormente i controlli durante i weekend.

 

 

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