Esce di casa per prendere una pizza, si ritrova 7 Carabinieri sul pianerottolo: “Dobbiamo identificarla”

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Fonti ed evidenze: Tpi, Radio Radio TV

Ha dell’incredibile la storia raccontata da una donna su Facebook: fermata dai Carabinieri per una pizza, si trova sette militari fuori dalla porta di casa che le intimano di aprire.

I controlli per verificare che i cittadini rispettino il coprifuoco sembrano essere andati un po’ oltre nel caso di una donna – la cui identità è al momento ignota al pubblico – che è scesa per ritirare una pizza da asporto si è trovata un gruppo di Carabinieri sul pianerottolo – affiancati a quanto pare dai Vigli Urbani – con cui ha discusso per quasi dieci minuti. Gli agenti volevano identificare la donna che ha protestato, essendo scesa per sbrigare una commissione di pochi istanti senza documenti, con il pigiama ancora indosso.

Nel video, una diretta su Facebook, la protagonista di questa vicenda ai limiti del surreale discute animatamente con una agente che da dietro la porta di casa le intima di uscire ed identificarsi: “Siete in diretta sui social. Mi avete inseguito fino a casa in sette”, spiega la donna, sentendosi rispondere in modo perentorio: “Se non apre e non si lascia identificare, sfondiamo la porta noi“. A sua detta, la protagonista del video era scesa per pochi minuti in strada per ritirare la sua pizza, consegnata da un fattorino che non trovava il palazzo, trovandosi circondata da militari.

Quando la donna apre e fornisce un documento e le sue generalità agli agenti, fa presenti le sue rimostranze in modo pacato: “Le sembra normale che sono stata inseguita da sette agenti per chiedermi un documento? Avevo la pizza in mano ed ero in pigiama, i suoi colleghi mi hanno visto benissimo”, spiega la donna. Uno degli agenti le risponde: “Si legga il codice penale: nell’articolo 151 vedrà che abbiamo ragione noi”. Alcuni dei carabinieri – si vede nelle immagini – sono in borghese: probabilmente, la donna non ha creduto subito che si trattasse di militari e si è preoccupata, affrettandosi a tornare in casa: “Per me questa è una violenza. Non sono il tipo di persona che deve consultare il codice penale prima di uscire da casa per pochi minuti”, prosegue la protesta.

Sette Carabinieri per una pizza a domicilio

Alla fine, l’inquilina cede, apre agli agenti e – pur se contrariata – si lascia identificare e tutto si risolve con i militari che verificano le generalità della donna previa consultazione di un documento e si allontanano, con la signora che rimbrotta: “Con tutto quello che succede di questi tempi e la gente che viola il coprifuoco, mandate sette agenti sotto casa mia per una pizza”. Il carabiniere, una donna, che aveva chiesto di entrare ad inizio video risponde: “E noi come facevamo a sapere che lei era scesa sotto casa sua se non ci voleva mostrare un documento?”. I commenti sotto il video sono perlopiù increduli e sbigottiti: “Una scena che non si vedeva nemmeno nella DDR”, scrive qualcuno rievocando addirittura la dittatura sovietica della Germania Est. “Il solito stato debole coi forti e forte con i deboli”, commenta qualcun altro.

Un episodio per certi versi simile – anche se con toni molto meno accesi – al fermo di una donna che a Firenze portava a spasso il proprio cane senza indossare la regolamentare mascherina come previsto dall’ultimo Dpcm. In un clima così teso e caratterizzato da misure molto stringenti, c’è da aspettarsi che non sarà l’ultimo.

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