Dpcm novembre: nuove limitazioni ma il Premier Conte ancora vago sull’orario del coprifuoco

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Fonti ed evidenze: SkyTg24, Repubblica

Il Premier Giuseppe Conte questa mattina, a Montecitorio, ha riferito le nuove misure previste dal Dpcm di novembre. Ma non si è ancora esposto sull’orario di un possibile coprifuoco nazionale.

Domani sarà varato il Dpcm di novembre. Questa mattina in Aula alla Camera, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riferito le nuove misure che conterrà il Decreto. Sono in tanti gli italiani che si chiedono, in queste ore, se entrerà in vigore un coprifuoco valido in tutto il Paese. Perché ciò avrebbe conseguenze non solo sulle attività dei singoli cittadini ma anche su attività come  supermercati e farmacie che, dunque, dovrebbero necessariamente chiudere prima con probabili ripercussioni anche in termini di tagli del personale. Ma su questo fronte, per il momento, aleggia ancora l’ombra.  Il Primo Ministro si è soffermato sulla situazione che sta attraversando l’Europa dove, nelle ultime settimane, l’incremento di casi di Covid è stato di 150 contagi per ogni 100mila abitanti. Nel nostro Paese  la situazione è in evidente  peggioramento e l’epidemia sta rapidamente passando dalla fase tre verso la fare quattro. Il Premier ha puntualizzato che – sulla base dei dati dell’Istituto Superiore della Sanità – oltre il 65% delle persone infettate non ha sintomi mentre fino al 95% dei casi ha sintomi lievi e che, per il momento, la situazione delle terapie intensive non è ancora da ritenersi al collasso. per quanto già il 21% dei letti in totale sia occupato. Ma non bisogna assolutamente sottovalutare la pressione sulle sub-intensive e sui pronto soccorso. Inoltre – ha spiegato il Premier –  l’indice di contagio del virus al momento, a livello nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni  il dato è superiore: esiste un’alta probabilità che addirittura 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive già nel prossimo mese.

Dpcm novembre: regioni suddivise in 3 fasce

Per questa ragione, nel nuovo Dpcm, è prevista una differenziazione delle Regioni in tre diverse fasce di rischio. Le restrizioni, quindi, non saranno le medesime su tutto il territorio nazionale ma saranno differenziate a seconda dei livelli di contagi. Conte ha specificato: “Indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive.  L’inserimento di una Regione in una delle fasce avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza” La fascia in cui ogni regione verrà inserita verrà scelta sulla base dei seguenti criteri: indice di replicabilità del virus, eventuali focolai presenti e tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali di quella regione.

Tra le misure del nuovo Decreto che il Premier firmerà domani ritorna la didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori. Mentre in Campania il governatore Vincenzo De Luca ha preferito chiudere tutto, anche nidi scuole dell’infanzia e scuole primarie ritenendo che siano proprio i bambini i principali vettori di contagio del viru. Con il Dpcm di novembre ritorna anche il divieto di spostarsi da e per le Regioni ritenute a rischio se non per comprovate esigenze lavorative o legate alla salute . E ancora: centri commerciali chiusi sabato e domenica, chiusura totale di musei, sale bingo e sale scommesse. I mezzi pubblici potranno viaggiare solo al 50% della capienza massima. Il Premier non si è ancora esposto in merito ad un eventuale coprifuoco nazionale di cui nei giorni scorsi si è molto discusso. In alcune Regioni – come la Lombardia – vige già il coprifuoco alle ore 23. Nei giorni scorsi si vociferava di un possibile coprifuoco alle ore 21 o , addirittura, alle ore 18, in tutta Italia. Ma su questo fronte il Primo Ministro è rimasto vago e ha parlato genericamente di “tarda serata”.

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