Coronavirus 10.925 nuovi casi: mancano medici e posti letto. E agli italiani viene chiesto di essere più responsabili

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La situazione Coronavirus preoccupa e gli italiani, ancora una volta, vengono invitati ad essere responsabili e a fare sacrifici per evitare un secondo lockdown.

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali – compresi gli attualmente positivi, i morti e i guariti – salgono a 402.536 con un incremento di 10.925 unità. Nelle ultime ventiquattro ore 47 morti che portano il totale a 36.474. Da ieri i tamponi eseguiti sono stati 165.837.

I casi attualmente positivi sono 116. 935, + 9623 rispetto a ieri. I dimessi e i guariti salgono a 249.127 con una crescita di 1255 persone. I ricoverati con sintomi sono 7322, + 506 rispetto a ieri. In terapia intensiva attualmente ci sono 705 assistiti, + 67 rispetto a ieri.

Coronavirus: gli italiani devono essere più responsabili

A distanza di mesi dalla prima ondata di Coronavirus, l’Italia si mostra ancora impreparata su molti fronti. In diverse Regioni mancano posti letto. Ma anche laddove i posti letto ci sono, mancano medici, infermieri e operatori sanitari. I tamponi sono ancora pochi e i tempi di attesa – sia per fare il test sia per ricevere il risultato – sono lunghi il ché non consente un adeguato tracciamento. Tutto sommato non è eccessivo sostenere che, forse, si sarebbe potuto fare di più in questo “intermezzo”. Ma il Covid attende i nostri tempi e infatti i contagi continuano a salire e già si prevedono misure ancor più restrittive e nuove chiusure che potrebbero arrivare a stretto giro con il nuovo Dpcm del Premier Giuseppe Conte.

Tuttavia c’è chi non vede la situazione così allarmante e chiede agli italiani di essere, ancora una volta, responsabili se vogliono scampare un nuovo lockdown. “Non siamo in una fase drammatica, siamo molto lontani dall’entropia dei reaparti di terapia intensiva“. Queste – riporta la Repubblica – le parole del Commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri dopo il vertice tenutosi nella Protezione civile con Angello Borrelli, i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia e i presidenti di Regione. Arcuri ha ammesso che, nonostante il numero di tamponi eseguito sia elevato, il Governo si sta muovendo per riuscire a farne ancora di più. A differenza dei mesi scorsi, quando venivano eseguiti praticamente solo sui soggetti che presentavano sintomi, ora l’obiettivo è rintracciare gli asintomatici in modo da evitare un’ulteriore propagazione dell’infezione virale. E il Commissario chiede la massima collaborazione da parte di tutti: “Abbiamo di fronte una seconda ondata con caratteristiche diverse. Nessun allarme terribile ma è necessario che tutti ci aiutino. Quanto più gli italiani saranno responsabili, quanto meno saranno necessarie misure drastiche”.

Ciò che in tanti temono, infatti, è un altro lockdown che metterebbe a dura prova non solo l’equilibrio psicologico di molti – diversi studi hanno portato in evidenza l’aumento di depressioni, dipendenze e suicidi durante i mesi di chiusura – ma anche l’equilibrio economico. Far chiudere nuovamente negozi, bar e ristoranti che, giusto or ora, cominciavano a risalire timidamente la china, significherebbe, per molti, chiudere per sempre. Con conseguenze disastrose perl’ economia dell’Italia.

Samanta Airoldi

Fonte: Repubblica, Ministero della Salute

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