Anche se il Governo continua ad escludere un secondo lockdown nazionale, gli esperti sono sempre più dell’idea che nuove chiusure siano inevitabili.

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano i casi totali di Coronavirus – compresi gli attualmente positivi, i morti e i guariti – è aumentato di 8804 unità  rispetto a ieri e fa salire il totale a 381.602. Nelle ultime ventiquattro ore 83 morti che portano il numero complessivo a 36.372.

I casi attualmente positivi sono 99.266, + 6821 rispetto a ieri. Mentre i dimessi e i guariti salgono a 245.964 registrando un incremento di 1899 unità. I pazienti ricoverati con sintomi salgono a 5796, + 326 rspetto a ieri mentre nelle terapie intensive 586 assistiti, + 47 rispetto a ieri. Da ieri sono stati eseguiti  162.932 nuovi tamponi.

Coronavirus: possibile un nuovo lockdown a Milano

Un secondo lockdown a Milano? Possibile. Questo – riferisce Fanpage – il parere del virologo dell’Università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco. I numeri a Milano fanno preoccupare: in questi giorni il capoluogo lombardo ha registrato il maggior numero di casi di Covid di tutta la regione. Del resto a Milano le situazioni che possono generare assembramenti non mancano: dalle numerose scuole, ai diversi Atenei universitari e poi le quattro linee di metropolitana e i tantissimi locali sparsi per tutta la città. Milano poi è abitata da moltissimi giovani e i giovani – si sa – amano uscire per incontrarsi e fare festa. Pregliasco, intervistato da Radio Popolare, ha messo in guardia: “Un secondo lockdown possiamo immaginarlo. Del resto lo ha fatto Boris Johnson in Inghilterra per le principali città ma anche la Francia lo sta ipotizzando. Purtroppo non vedo perché noi dovremmo essere esentati”.

Le dichiarazioni dell’esperto hanno messo in allarme tutti coloro che a Milano ci vivono e lavorano. Fermare un motore industriale e produttivo come il capoluogo lombardo significherebbe dare forse il colpo di grazia definitivo all’economia del Paese già pesantemente danneggiata dai tre mesi di lockdown. Senza contare che nuove chiusure significherebbe anche nuova disoccupazione. Pregliasco, dunque, forse per tranquillizzare, questa mattina ai microfoni di SkyTg24 ha dichiarato: “Quando ho fatto l’ipotesi di un secondo lockdown a Milano, ho voluto immaginare degli scenari che possono anche essere pesanti. Ma in questo momento non ci sono le condizioni per un altro lockdown a Milano”. Il famoso virologo milanese ha analizzato la situazione della città in cui anche lui vive e lavora e ha presentato con chiarezza il quadro attuale: “La città ha una densità di popolazione elevatissima, tantissime attività lavorative. C’è una situazione a rischio ma ad oggi è sotto controllo. Resto ottimista anche se dobbiamo essere preparati a scenari che potrebbero essere negativi”.

Nel frattempo – riporta il Corriere della Sera – nuove misure ancor più restrittive stanno per abbattersi su Londra. Da sabato nella capitale britannica sarà vietato incontrarsi con gli amici al chiuso. Dunque niente feste – o anche semplici incontri – in casa, nei pub e nei ristoranti che potranno restare aperti ma, di fatto, saranno deserti.  Si dovrà inoltre limitare al massimo l’utilizzo dei mezzi pubblici. Questo ha stabilito il premier Boris Johnson su richiesta del sindaco londinese Sadiq Khan. Londra – come già Liverpool – è ora entrata nel “livello 2” del nuovo sistema di allerta che indica un rischio alto.

Samanta Airoldi

Fonte: Fanpage, Radio Popolare, SkyTg24, Corriere della Sera,  Ministero della Salute

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