Una donna è stata stuprata all’alba di mercoledì scorso, a Genova, nel quartiere Sampierdarena. Fondamentale l’intervento di un migrante di origini africane che ha soccorso la donna e chiamato i carabinieri.

Mercoledì mattina, all’alba, una donna è stata stuprata a Genova da due sconosciuti, che l’hanno avvicinata in strada ed hanno abusato di lei. Il fatto è avvenuto nel quartiere Sampierdarena, in via Gioberti. Stando alla ricostruzione fatta da TPI, le grida della vittima hanno attirato l’attenzione di un passante, un uomo di origini africane residente a pochi passi dal luogo della violenza, che è immediatamente intervenuto per aiutare la donna e mettere in fuga i due aggressori.

L’uomo ha subito provveduto a chiamare i soccorritori del 118 e i carabinieri, che una volta arrivati sul posto e raccolte le informazioni necessarie dalla vittima e dal testimone, sono riusciti in breve tempo a rintracciare ed arrestare i due stupratori. Si tratta di due ventitrenni di origini ecuadoriane, che avevano cercato di allontanarsi.

I due sono stati trasferiti nel carcere di Pontedecimo e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà convalidare il loro fermo. La donna ha riportato delle lesioni e si trova tuttora in osservazione presso una struttura sanitaria del capoluogo ligure.

L’intervento dell’uomo è stato probabilmente decisivo per scongiurare conseguenze ancora peggiori per la vittima e fa pensare ad episodi analoghi in cui i migranti, spesso al centro del dibattito politico per comportamenti al di fuori della legge, salgono agli onori delle cronache per atti di generosità ed altruismo. E’ il caso, ad esempio, di Sufien Saghir, ventiduenne di origini marocchine che, come riporta TGCom24, nel luglio scorso salvò una donna e la figlioletta, rimaste intrappolate all’interno della loro auto nel bel mezzo del terribile nubifragio che colpì la città di Palermo.

Lorenzo Palmisciano

Fonte: TPI, TGCom

 

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