Secondo un membro del Partito Democratico,  riconoscere il diritto di voto a chi è contrario all’immigrazione è un errore. 

 

 

Un post destinato a creare grandi polemiche quello pubblicato su Facebook da  Gianluca Fanti, segretario di un circolo del Partito Democratico di Modena e membro della segreteria cittadina. Secondo il Dem “concedere il diritto di voto” a chi è convinto che gli africani arrivino nel nostro Paese per “avere il wifi gratis” è stato “un errore“. Il post di Fanti voleva commentare la decisione del Consiglio dei Ministri di apportare sensibili modifiche ai Decreti Sicurezza a firma Matteo Salvini varati dal precedente Esecutivo, tanto che l’hashtag a corredo del testo è proprio #DecretiSicurezza. Modifiche che – spiega Huffington Post – vengono tra l’altro ritenute non sufficienti dalle Ong che hanno avuto modo di leggere i nuovi testi varati in Consiglio dei Ministri. Nel post di Fanti  si legge: “L’errore è stato concedere il diritto di voto a gente convinta che ci siano africani annoiati dal benessere della savana che a un certo punto decidono di farsi 6 mila km a piedi, 8 mesi di carcere in Libia, rischiare stupri, fame e annegamento per avere il Wi-Fi gratis”. Un’uscita come minimo infelice, visto che – spiega Il Giornale – tratta in modo semplicistico due questioni tutt’altro che banali: il fenomeno delle migrazioni di massa e il principio democratico, su cui dovrebbe ancora reggersi il nostro ordinamento.

E’ bene ricordare che la prima versione dei Decreti Sicurezza, quella voluta proprio da Matteo Salvini, fu tra i provvedimenti “simbolo” del primo Governo di Giuseppe Conte. Lo stesso Premier che, tuttavia, oggi sembra disconoscere il suo stesso operato. I decreti furono varati da un Esecutivo sostenuto da una Maggioranza che rappresentava circa 16 milioni di elettori. Nel 2018, infatti, la Lega raccolse 5,6 milioni di voti, mentre i 5 Stelle superarono i 10 milioni di consensi.

#DecretiSicurezza

Pubblicato da Gianluca Fanti su Martedì 6 ottobre 2020

 

Inevitabile che la polemica a stretto giro di posta abbia travalicato il recinto dei social network per diventare ragione di dibattito politico, con l’immediata risposta di Michele Barcaiuolo, consigliere e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia Romagna: “Nel Pd di democratico è rimasto solo il nome. Che un dirigente di partito auspichi la negazione del diritto di voto a chi non lo pensa come loro è la dimostrazione dell’orizzonte della sinistra italiana: governare senza il consenso dei cittadini”.

Lorenzo Palmisciano

Fonte: Il Giornale, Huffington Post, Gianluca Fanti Facebook

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui