Seconda ondata in Europa. Continuano a salire i casi di positività in particolare in Spagna, Francia e Gran Bretagna. I Governi aumentano le misure restrittive per evitare il contagio 

Aumento casi Europa

I casi di Coronavirus tornano a salire e improvvisamente con l’arrivo dell’autunno, sembra quasi di rivivere qualcosa che si conosce già. A cadere nella rete della seconda ondata è gran parte dell’Europa che di conseguenza torna ad avere paura, dal momento che giorno dopo giorno i numeri dei casi aumentano in maniera drastica. Tra i Paesi più colpiti c’è la Francia – riporta RaiNews – che in vista dei nuovi contagi, torna a pensare a un possibile lockdown. Visto il crescere costante dei casi, la Commissaria europea alla Salute ritiene che le misure non siano state sufficienti a contenere il contagio, o al contrario, non siano state rispettate nel mondo adeguato. A preoccupare è la velocità di contagio e i numeri eccessivamente alti – di più rispetto a quelli di marzo – tanto che non si possono escludere nuove chiusure totali per evitare ulteriori aumenti. Il primo ministro francese Jean Castex – riporta SkyTg24 – parla dell’importanza della responsabilità collettiva e che in assenza di questa, l’unica soluzione possibile è un nuovo lockdown poiché non è possibile “tornare alla situazione che abbiamo vissuto a marzo e dobbiamo necessariamente salvaguardare la salute di tutti e salvare le nostre terapie intensive” – afferma Castex.

Anche la Spagna trema a causa dei casi di Coronavirus che aumentano pesantemente di giorno in giorno arrivando a 704.209. Molti di questi avvengono negli ambienti scolastici, anche se il ministro spagnolo dell’istruzione Isabel Celaa dichiara che non c’è posto più sicuro della scuola per via della velocità di diagnosi precoce. Stando ai numeri la Spagna e la Francia sono i Paesi dell’Europa tra i più colpiti, ma a seguire c’è il Regno Unito che si trova in pessime condizioni per numero di contagi, ma anche di decessi e ricoveri in terapia intensiva. Sono state disposte nuove restrizioni e il direttore della Public Health England Yvonne Doyle invita tutti i cittadini a rispettare le regole meticolosamente. La situazione deve assolutamente tornare alla normalità, ma è certo che questa non possa avvenire finché non si avrà la certezza di un vaccino. Nel Regno Unito si parla di una possibile collaborazione per testare la funzionalità di un vaccino, ma il rischio è alto: l’esperimento consiste nel’ infettare dei volontari ai quai sono state somministrate delle dosi.

Isabella Bellitto

Fonte: RaiNews, Skytg24

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