Il DL Semplificazione ha introdotto numerose e importanti novità per il Codice della Strada, che rischiano di passare inosservate. Tra le novità, autovelox in città ed estensione del potere sanzionatorio a dipendenti comunali. Soddisfatti le associazioni dei consumatori, mentre il Centrodestra promette battaglia in Parlamento.

 

Tra le novità che attendono gli italiani al rientro delle vacanze ci saranno anche delle importanti modifiche al codice stradale. Una vera riforma nascosta, dentro al cosiddetto “DL  Semplificazione”. Il testo del disegno di legge di conversione del decreto, approvato in settimana al Senato, ha infatti introdotto numerose novità per il Codice della Strada. Novità silenziose, scrive l’ufficio studi dell’Asaps, Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale riportato da Ansa, che rischiano di passare inosservate. E invece si tratta di una “vera e propria mini-riforma”, con norme che vanno a risolvere delicate questioni applicative di precedenti provvedimenti normativi.

Molte delle proposte, partite dai comuni italiani, appuntano ad affrontare “la nuova mobilità ai tempi della pandemia” e prevedono una maggior tutela dei ciclisti e dei pedoni. Provvedimenti storici e una vera riforma bike friendly, per il Corriere della Sera. Una delle modifiche più eclatanti è la possibilità per le amministrazioni di installare autovelox anche nelle strade urbane e di quartiere, il che finora era vietato. Spetterà al Prefetto concedere l’autorizzazione alle nuove postazioni, sulla base di specifici criteri. Anche la introduzione della “strada urbana ciclabile” è un’altra delle misure che  andranno a costituire un vero “pacchetto” a tutela dei ciclisti.

Ma è in un certo qual modo rivoluzionaria anche l’estensione del potere sanzionatorio a dipendenti comunali o alle società, pubbliche o private, che gestiscono le strisce blu. Il potere di affidamento sarà dato ai Sindaci, che potranno delegare anche a netturbini e controllori degli autobus il potere di fare delle multe.

In caso di auto parcheggiate davanti ai cassonetti dei rifiuti, per citare un esempio, anche il netturbino potrà firmare le multe, insieme al vigile urbano. Ma le sanzioni devono essere sempre limitate alle violazioni “connesse all’espletamento” delle specifiche attività.

Le associazione dei consumatori hanno reagito positivamente alle novità. Codacons però richiama l’attenzione al pericolo delle “multe facili” e denuncia il rischio che le amministrazioni comunali si avvalgono dei nuovi strumenti legali per installare autovelox nascosti. Per evitare questi abusi, Carlo Rienzi, presidente di Codacons, chiede i dispositivi vengano installati nel pieno rispetto del Codice della strada e utilizzati per “diminuire l’incidentalità nelle strade”. Reazioni contrastanti invece sul campo politico. La riforma è stata bocciata dal centro destra, con il deputato Roberto Rosso, vicecoordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte e componente della Commissione Trasporti a Montecitorio, che promette battaglia in Parlamento dopo aver bollato le nuove norme di “ideologicamente demenziali”, perchè non costruiscono un equilibrio tra i diritti degli automobilisti e quelli di tutti gli altri utenti della strada. Negativa anche la Lega. Per il capogruppo del partito alla commissione Trasporti della Camera Elena Maccanti, il DL implicherà “tutt’altro che semplificazione”. Ma soprattutto, prosegue l’esponente della Lega, le nuove regole, trasformando dipendenti comunali e ausiliari del traffico in pubblici ufficiali, porteranno con sè una pioggia di multe a strascico, senza preavviso, senza notifica e alcuna forma di tutela né obblighi di trasparenza per l’utilizzo dei proventi”, denuncia.

Fonte: Ansa, Corriere della Sera

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