Home Politica La dittature funzionano meglio, dice Grillo. E dice di tagliare i parlamentari

La dittature funzionano meglio, dice Grillo. E dice di tagliare i parlamentari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:19
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Per Beppe Grillo, in collegamento con la conferenza stampa al Senato dei Cinque Stelle, le dittature funzionano meglio dell’Italia. Il garante dei 5 Stelle ha difeso lo “svechiamento” dell’Italia e il Sì al referendum del prossimo 21-22 settembre.

Siamo un popolo di anziani, si lamenta il 72enne Beppe Grillo in un video pubblicato sul canale YouTube del Corriere della Sera.

Il showman è tornato così sulle scene, in collegamento con la conferenza stampa al Senato dei Cinque Stelle sulle comunità energetiche e l’autoconsumo, per rivendicare la necessità di votare Sì al referendum costituzionale del prossimo 21 e 22 settembre. Grillo torna sulla consunta tesi delle indifferenziazioni ideologiche per dire che oggi non è più un problema di Destra o Sinistra. Ma che questo è il momento. Un momento “straordinario” anche nella sofferenza, nell’odio. “Non mi interessa”, tuona. Importante è cogliere il momento straordinario, l’irripetibile opportunità, di realizzare delle cose straordinarie. Di andare avanti, di fare uno scatto meraviglioso, adesso. E invece no, si lamenta il comico, che sbraita contro il Parlamento “che fa cose inutili”, e poi se la prende con gli anziani, in una possibile autocritica involontaria. “Siamo un popolo di anziani”, urla. E cita come esempio Singapore o Taiwan, dove “ogni decisione viene presa chiedendo ai cittadini”, anche se al governo “c’è il figlio del Re”. Ed è paradossale, per Grillo, che queste “dittature funzionino meglio delle democrazie”.

Lo scatto meraviglioso, l’irripetibile opportunità che cambierebbe le sorti dell’Italia – e forse, del mondo – potrebbe essere data dal taglio dei parlamentari reso possibile dalla consultazione costituzionale che si svolgerà il prossimo fine settimana. E che Grillo torna a difendere anche sul suo blog, dove ha postato il messaggio di Torquato Cardilli, ex Ambasciatore d’Italia in Albania, Tanzania, Arabia Saudita ed Angola e convintamente schierato per il Sì. A difesa della sua posizione, Cardilli si chiede a cosa serve avere un Parlamento “pletorico fatto di persone che votano per riconoscere a Ruby la qualità di nipote di Mubarak”, pieno di personaggi sistematicamente assenteisti – e cita Ghedini, Angelucci, Brambilla – o inquisiti, parlando di un 10% di parlamentari alle prese con la giustizia. Il diplomatico punta il dito anche contro gli “avvocati personali del principe o di sue favorite”, e si domanda se non sarebbe il caso di “indurre i partiti a fare una preselezione evitando di trasformare il Parlamento nel circo Barnum con personaggi degni appena di fare l’usciere o che si comportano da miserabili approfittandosi del sussidio da Covid?“.

Grillo ha colto la palla al balzo e sul suo profilo Facebook ha condiviso le idee di Cardilli, augurandosi che il popolo italiano possa riappropriarsi del suo potere, e possa ricacciare nella foresta i “dinosauri del Giurassico”, che andranno finalmente estinti dalla “cometa della riforma costituzionale”. Per Grillo, è ora di svecchiamento, modernizzazione e di maggiore consapevolezza sociale!”. Forse nel sottotesto dobbiamo leggere che lui, per primo, sta andando in pensione?

Tra due settimane il popolo italiano potrà riappropriarsi del proprio potere ricacciando nella foresta i dinosauri del…

Pubblicato da Beppe Grillo su Domenica 13 settembre 2020

Ma non si ferma sul tema dell’ammodernamento il garante del 5 Stelle, per il quale c’è in ballo il destino dell’Italia, a cui ci tiene particolarmente. “Ci ho messo una parte della mia vita”, sostiene, riportato da il Fatto Quotidiano. E chiama all’unione, in un appello a mettere tutte le forze insieme, perchè la Sinistra “ha poche idee”, mentre di idee la Destra non ha nemmanco una. E il Movimento ne ha “qualcuna”. Tra cui quella del reddito universale , sul quale “noi dovremmo cominciare a ragionare”. Per Grillo, istruzione e reddito tireranno fuori il Paese da un “impasse che abbiamo da 20 anni”. E’ fondamentale per questo cambiare passo, trasformare la mentalità, farlo capire alla Sinistra. “Fate capire a questa sinistra che vuole essere progressista – dice ai suoi – che ci sono le idee, che vanno perseguite“. Il comico fa capire che dovrà essere il Movimento 5 Stelle il responsabile di dare una impostazione sul “tipo di Paese che vogliamo”.

Fonte: Corriere della Sera, Blog Beppe Grillo, Facebook Beppe Grillo, il Fatto Quotidiano